Il papa del centrodestra

Agf_638863-220x220 Come prevedibile, la strategia di Salvini ha raggiunto il suo picco di successo, circa un 15% e li si è fermata, senza riuscire a sfondare al sud. I temi salviniani sono forti, ma l’assenza di una seria proposta di governo, alternativa a Renzi, non convince l’elettorato moderato. Lo ha compreso anche Salvini, che annuncia di non volersi candidare e lancia come candidati del centrodestra Maroni, poco convincente, perché troppo legato alla vecchia stagione berlusconiana, mentre tace su Zaia, da lui poco amato, che però sarebbe l’unico leghista in grado di tenere unito lo schieramento ed apprezzato per competenza e moderazione, pur scontando il limite dello scarso gradimento di un premier leghista nelle regioni del sud. Lo schieramento Lega, Forza Italia e Fdi, più un pezzo di Ncd, può ambire al ballottaggio col Pd di Renzi, sorpassando i grillini, lo dicono i numeri dei sondaggi, però alla condizione di schierare un leader di grande richiamo e che per la sua storia e le sue doti personali, mascheri le falle del suo schieramento. Esattamente ciò che fa Renzi rispetto al suo partito. Chi? Domanda semplice, risposta difficile. Giampaolo Pansa, confidandosi astensionista per disperazione, ha indicato sommessamente il nome di Alfio Marchini, in corsa per diventare sindaco di Roma. Dopo molti dinieghi, nell’ultima intervista all’Espresso, Marchini parla di come dovrebbe essere il centrodestra, un blocco fra partite Iva, piccoli e medi imprenditori e strati popolari, disponibili all’innovazione e al cambiamento, più di quanto non sia lo schieramento renziano e l’elettorato del Pd. Meno finte rottamazioni, più merito, più coraggio, temi sui quali Renzi ha cambiato verso, rottamando solo gli avversari, nominando i suoi amici, il cui merito è la fedeltà e avendo visioni politiche di corto respiro, che ben si sposano con lo spregiudicato tatticismo e con l’uso di un trasformismo alla Depretis. Marchini è un imprenditore di ottimi studi e di buona cultura, animato da un sincero desiderio di rendere un servizio al Paese. Si tratta di un imprenditore internazionale, che parla ottimamente le lingue, è stato sportivo di successo ed è cresciuto nella politica. Nipote del Marchini che donò al Pci la sede di via Botteghe Oscure, a cui succedette nella guida dell’azienda a ventiquattro anni, ha virato verso un cattolicesimo maturo, cioè conquistato. I cattolici adulti sono invece unti dalla nascita. Avrebbe tutte le caratteristiche per guidare un centrodestra liberale, meritocratico e pienamente inserito nei processi di globalizzazione, insomma meno provinciale. Se aspetta il centrodestra, non andrà da nessuna parte, come fece Renzi col PD, deve scalarlo. Pansa ha visto giusto, ma le cose giuste sono spesso purtroppo le meno probabili.

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