Il fattore K

falce e martello Così negli anni settanta venne battezzata la teoria dell’impossibilità del PCI di passare il 35% degli elettori e quindi di avere un governo di sinistra. Lo rispolverò Berlusconi per atterrire la dabbenaggine italiana e ora lo riscopre anche il PD,  in una versione più soft. Il fattore C. Come cretini,  come castrati (auto). Il terrore di poter/dover governare il paese ha reso il PD isterico e lo ha portato alla naturale conseguenza : congiura e tradimento. Accoltellato Prodi a Presidente della Repubblica, accoltellato Letta, accoltellato Renzi.

In un gioco di faide incrociate in cui prima si infilza e poi ci si chiede il perché, il paese si sfalda, come le sue colline e frana in una massa di contraddizioni feroci. Le quote rosa ne sono l’evidenza massima. Una correzione che solo in un paese sottosviluppato da maschilismo inefficiente non è passata con un doppio colpo di mano : voto segreto e 101 (ma guarda la coincidenza ) traditori. La Costituzione tutela il diritto di voto di coscienza (e quindi il voto segreto), ma applicarlo alle quote rosa è una cazzata atomica. Allora tutto + coscienza e tutto va secretato.  Ma diciamo la verità anche le vestali presenti non hanno brillato : bastava cominciare uno sciopero del voto su tutto. Ma no.

Il segnale l’hanno dato le due donne di potere presenti: Santanchè e Boschi. Cadute le quote, hanno richiamato a più urgenti decisioni e “filzianamente” hanno tirato innanz. Le altre di bianco vestite, hanno pigolato e si sono accodate, perché potrebbero scontentare chi domani potrebbe non rimetterle nella parte giusta della lista. In Europa ormai non ci seguono neppure più. Troppo astrusi, troppo complicati, dovrebbero nelle loro università istituire dei corsi specifici di italianità applicata, ma non troverebbero i professori. Davvero la voglia di mandarli prima a stendere e poi a casa cresce in maniera esponenziale, ma gli altri, i puri, fanno di tutto per respingerci. Non so davvero dove si potrà attivare con questi buffoni che tutti i giorni mettono in crisi i pur bravi comici che li imitano, con trovate che nella loro tragicità sono esiliranti.

È un po’ come morire soffocati dall’etere (il gas intendo, ma anche la televisione va bene), che ti soffoca ma ti rende euforico.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.