Il decreto del Fare…poco

Papaveri e papereRassicurante Letta, come una camomilla, va in tv e vede segni di ripresa economica, mentre aumentano le file dei disperati ai cassonetti delle immondizie.

Diversamente da Monti ,che aveva spaventato gli italiani con la storia del risanamento, questo promette un nuovo benessere.

Via l’Imu, l’Iva, poca Tares e soprattutto i decreti del Fare, ora siamo al primo, ma altri ne seguiranno, come nella saga di Guerre Stellari.

In realtà stiamo parlando del nulla o poco più, già al loro esordio, poi al passaggio in Parlamento, usciranno ancora più sfibrati.

Basta vedere i tagli del 25% agli stipendi dei dirigenti della pubblica amministrazione: un giorno entrano, un giorno escono, il governo li mette, la Camera approva, il Senato toglie, il governo promette di ripristinare, insomma un bel modo di fare casino, di annaccare, di fare ammuina. Mentre i disoccupati crescono e le fabbriche chiudono, il dibattito verte sul non dare ai dirigenti statali più di trecentomila euro.

Poi, se anche la norma passasse, ci penserebbero i giudici delle varie Corti a dichiararne la nullità.

Le Caste non si toccano, né nello stipendio, né nei privilegi, altro che merito, la carriera è garantita anche a fannulloni e incapaci!

Del resto ammuina bisogna fare, perché non si possono tagliare le spese, gli sprechi, non si può riformare una giustizia dai tempi biblici, non si fanno le riforme costituzionali e neppure la riforma elettorale.

Ci chiediamo da dove venga tanto ottimismo, mentre gli italiani si chiedono davvero cosa fare, oltre a mettersi le mani nei capelli e pregare.

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