Il Conte Gentiloni

gentiloneChi dice che Gentiloni è l’avatar di Renzi, in particolare Di Maio, non dice la verità, non esistono avatar in politica, altrimenti si potrebbe dire che Di Maio è l’avatar di Casaleggio e così all’infinito. Certo non siamo di fronte a una grande discontinuità, ma nessun governo è identico a un altro anche se fosse formato dalle stesse persone. Intanto è cambiato il premier e la novità non è da poco, poi è la prima volta, se non erro, che un nobile diventa primo ministro, il che non vuol dire nulla, ma del nobile, Gentiloni ha l’aplomb e questo segna una grande differenza di stile con Renzi. A volte la forma è anche sostanza, soprattutto nell’era dell’immagine, infine Gentiloni ha una sua personalità, legami solidi con diversi ambienti italiani e internazionali. Sempre a differenza di Renzi, ha rapporti “decenti” con tutti i capi corrente del Pd o almeno con i principali, Franceschini e Orlando, è il padrino politico di preziosi collaboratori di Renzi stesso, come il portavoce Filippo Sensi, già portavoce di Rutelli, può parlare direttamente con Berlusconi, data la consolidata relazione con Confalonieri e Gianni Letta. Il che non è poco, dovendo riscrivere la legge elettorale, gode inoltre del discreto, ma forte appoggio di Mattarella, ad occhio tutto congiura perché porti a termine la legislatura. Se farà la legge elettorale,se metterà in sicurezza le banche, farà una finanziaria seria, rimetterà ordine nel caos riformatorio renziano, vedi voucher, riforma pubblica amministrazione e mille altre riforme incomplete o malvestite come la scuola, in un anno rischia di aver fatto più cose di Renzi, o almeno di averle fatte meglio, senza il continuo frastuono delle fanfare e senza stressare un Paese già stressato di suo. Se farà bene queste cose, diverrà un avatar ingombrante da spostare e anche se non crediamo si opporrà a Renzi nelle primarie a premier, lascerà il ricordo della sua diversità, misura contro guasconeria. Se invece fallirà, il prezzo lo pagheranno Renzi e il Pd e per il fiorentino, rimasto abbarbicato al potere, le cose si faranno difficili e neppure in questo deplorevole caso, si rivelerebbe un avatar. Ci dovremmo augurare tutti che il conte riesca a far bene, il Paese è pieno di tossine, prima berlusconiane, poi renziane, una buona tisana può essere salutare. Forse in futuro tornerà Renzi, più difficile possa tornare il renzismo.

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