Il Cavaliere corre in solitaria

cavallo-uciso-Palio-300x187Anche i cavalli, non solo i cavalieri, quando galoppano, hanno una direzione, cosa che non si può dire del Berlusconi di oggi.

Crede di correre verso il salvataggio dell’Italia e invece, al massimo distruggerà il Pdl, cosa non grave, visto il suo fallimento politico.

Per quanto riguarda poi il governo del Paese, i risultati si commentano da soli, l’utopia del 94 si è trasformata nella prosa di oggi, nel passaggio dagli intellettuali: Urbani, Pera, ecc, ai faccendieri politici: Verdini, Gasparri, La Russa.

Da un’idea liberale, ad uno statalismo arraffone.

Un bilancio sufficiente da giustificare il ritiro in una delle sue ville lontane, senza voler infierire ricordando la sua corte di nani (Tarantini, Lavitola e compagnia cantando) e di ballerine, di cui è troppo lungo e internazionale l’elenco.

Almeno sul fronte delle olgettine, la globalizzazione non è un male.

Fa ugualmente specie che un ex Presidente del Consiglio attacchi le imposizioni europee che ha contribuito a creare, magari negoziando distrattamente e male, né ricordiamo nelle sue tre ultime manovre, alcun taglio di spesa, mentre ricordiamo numerosi aumenti delle imposte.

Eppure ancora parla, riceve, promette, nella ridotta delle sue ville, come Mussolini a Salò e come per il Duce, appare una nuova Petacci, una tal Pascale, poi Verdini nel ruolo di Pavolini e Bondi, novello Bombacci. Solo non si respira aria di tragedia, ma di farsa.

Cavallo e Cavaliere, il Pdl e Berlusconi, sono lanciati verso il vuoto e pure per direzioni diverse, ma della loro fine poco importerebbe, se non fosse che la loro follia lascia politicamente orfana la maggioranza degli elettori e regala ad una sinistra poco attrezzata, il governo del Paese. Pazienza.

Come le tragedie, anche le farse prima o poi finiscono.

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