I grandi della terra ovvero venti uomini a zonzo.

G20-summit-seulI summit mondiali ed europei hanno ormai la frequenza dei ponti festivi italiani, almeno uno al mese.

Se non hanno niente da fare, curino il prato delle loro illustri magioni, se hanno da fare, facciano. Invece no, questi passano quasi tutto il tempo a preparare documenti che gli altri dovrebbero prendere per buoni e prenotano incontri con quelli che gli possono dare una mano.Ora, dico io, se devono parlare di cose urgenti o importanti, basterebbe che si telefonassero o si vedessero in teleconferenza. Al limite potrebbero scriversi ,se non una lettera, una mail.

No, loro devono vedersi, con costi enormi per la loro sicurezza, per quella dei loro accompagnatori pubblici e privati (non vorremo privarli delle gioie della famiglia per tre lunghi giorni !), per gli alberghi, gli aerei di Stato e via dicendo. Fanno tutto questo spolvero per suonare sempre la stessa musica e fare in modo che le borse vacillino e gli spread facciano le montagne russe. Per cosa poi ? Per niente, tanto chi conta veramente sono gli USA, la Cina e la Germania. Già, si sa che gli USA e la Cina sono mooolto critici verso quanto l’Europa ha intrapreso per combattere la crisi e la Germania tende ad accodarsi per la paura di dover pagare pegno. Cazzate.

A quella faccia di bronzo di Obama (in senso metaforico e non letterale) bisognerebbe ricordare che la fogna delle commodities e dei subprime è tutta farina americana e che le banche di casa sua lui le sta salvando con fiumi di dollari-monopoli, perche la sua industria va da schifo e la disoccupazione galoppa. Quindi, che  faccia la morale agli altri, mi pare quanto meno avventato. Al signore in giallo (in senso letterale e non metaforico) bisognerebbe ricordare che la ricchezza del suo paese è fatta dagli acquisti europei, se poi lui è andato a comprare titoli di stato bidone (leggasi bond americani) emessi per finanziare guerre che all’ONU la Cina condanna, sono cavoli suoi e quindi cerchi di capire se è il caso di protestare contro l’Europa o mandare a stendere gli altri.

Alla signora Merkel invece bisogna non dire nulla, perché sa benissimo che i soldi e i posti di lavoro a casa sua li fa con gli altri paesi dell’euro e perché già è incasinata di suo, inoltre con tutte le legnate elettorali che ha preso e con la sua probabile scomparsa dalle luci della ribalta (se perde il cancellierato, il suo partito e soprattutto la CSU la fanno a fettine, tante fettine, direi fettine per tutti), lei quello che deve fare lo sa, come lo sanno i suoi compagni di partito, ma non solo non lo possono fare, ma nemmeno dire, perché è quello che predicano da più di un anno i socialdemocratici tedeschi.

Quindi miei cari Grandi, statevene a casa da fare ne avete e se non foste troppo “coinvolti” (suona molto meglio che concussi), le soluzioni le avreste già trovate e applicate, ma ci sono tante cose da pagare e tanti favori da rendere e finchè le pecore non si stufano di essere tosate….

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