Homo novus

6_darkstar_0009_590 Letteralmente uomo nuovo e presso i romani tali erano detti quelli che, di umili origini, diventavano celeberrimi (a caso: Cicerone e Catone il censore), poi cambiò significato con il cristianesimo (San Paolo) e così furono definiti i cristiani, ovvero coloro che avevano “incontrato” Gesù. Venne mille anni dopo quello rinascimentale, quello “faber ipsius fortunae”. E così via sino al self made man. Perché in fondo questo è sempre stato il concetto: c’erano uomini importanti, ma solo per nascita o per denari ereditati e poi gli altri, la carne da macello. Ma tra questi ultimi c’erano anche quelli che non riconoscevano, oppure non si accontentavano, e con le proprie qualità o capacità cercavano di rompere il potere che veniva dal “discendere”. E questi, in moltissimi casi, hanno fatto la storia e il progresso. Sino ai giorni nostri e nella nostra Italietta, dove si disse che Berlusconi ieri e Renzi oggi, sono uomini nuovi perché non direttamente discendenti dalla politica gerontofila. Chi lo dice? I giornalisti servi e adulatori, ad esempio. Già. Berlusconi non discendeva dalla politica, ma con i politici del caso (quelli che gli facevano le deroghe ai piani regolatori e alle leggi sulle frequenze) c’è diventato multimiliardario e poi, sempre per salvare una Mediaset disastrata assai, nel ’94 è sceso in campo. Se fosse rimasto fuori, ora avremmo molta più concorrenza e concorrenti nei media sia televisivi che editoriali (libri, riviste e giornali). Ma ancora oggi dire queste cose è da scomunicati o da comunisti. L’altro, il novello, tanto novello non è se ha fatto a tempo a farsi le ossa nella DC, e se non ha mai fatto niente, tranne che il politico di professione (che poi il su’ babbo gli abbia versato dei contributi come dipendente, questo non lo voglio sapere –ma voi fareste bene ad informarvi). Eppure, siccome diceva voler rottamare politici, era l’antipolitica. Alla prova dei fatti è l’iper politica, visto che come tutti gli scopiazzoni, si è dato un padre nobile (Machiavelli) e uno un po’ meno (Gelli), che come unico pregio (?) hanno quello di essere toscani come il nostro, e di fare di tutto per conservare il potere. Come (e qui caschiamo nel curiale) soleva fare il duca Valentino (quello sfigato di Cesare Borgia). Così sono caduti Bersani, Prodi e tanti altri. Altri invece sono arrivati, campioni di trasparenza e democrazia (Verdini) che poi sono il vero fil rouge che unisce il nuovo che avanza di Berlusconi e Renzi. Gli altri, i novissimi (M5S), non saranno ‘sta gran meraviglia, ma dei nuovi credo che in molti ora ne abbiano fin sopra gli occhi. E se non proprio i peggio rottami del passato, almeno aridatece un vecchio usato sicuro.

 

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