Ha ragione De Gregori

degregoriharagioneHa ragione Francesco De Gregori: siamo stanchi di una sinistra divisa tra slow food e no-tav, tra il corteo di protesta e la vacanza nelle spiagge alla moda, che parla del popolo sulle terrazze romane o sui panfili di De Benedetti.Però puoi avere ragione, ma se vai contro la sinistra al caviale, hai sempre torto.

Infatti si è subito alzato Gad Lerner a dire che Francesco era un po’ bollito, che scriveva le stesse canzoni da trent’anni e, giù bastonate.

Ora, può essere che De Gregori scriva sempre le stesse canzoni, come del resto Guccini, Vecchioni e tanti altri, come d’altronde Lerner scrive le stesse cose, presenta le stesse trasmissioni, ancor meno seguite delle canzoni del cantautore.

Intervista sempre i soliti, a cominciare da Zagrebelski, una sorta di disco di vinile che ripete la stessa canzone, guardandosi in uno specchio immaginario e compiacendosi della sua intelligenza, come il sociologo Bonomi e la filosofa Marzano, ora deputata del Pd.

Una galleria di personaggi che se la tirano, ma non disdegnano di prendere incarichi dalla politica, vuoi come deputato, come giudice costituzionale di nomina presidenziale, vuoi come direttore del Tg uno, per grazia di Prodi.

Almeno De Gregori si è guadagnato la pagnotta senza, non diremo chiedere, ma ottenere posti dalla politica.

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