Governo Conte bis. Il Pd è risorto

Caro amico ti scrivo, c’è una grossa novità, un poco a sorpresa il governo Conte si fa. Ora ci sarà da mangiare e festa tutto l’anno e Di Maio potrà annunciare che avremo la felicità. Sarà un anno bellissimo, per noi non si sa, ma di certo al Pd il miracolo piacerà. Erano morti, cacciati dagli elettori e sono risorti, come Lazzaro, senza che Gesù scendesse dalla Croce, è bastato l’avvocato del popolo sostenuto da poteri e poterini forti. Forse la festa durerà addirittura qualche anno, visto la gioia di tutti per lo scampato pericolo sovranista, abbiamo visto perfino un Mattarella felice, il che ci da la misura della dimensione della grazia ricevuta. Non si festeggia solo in Italia, ma in tutta l’Europa che conta, dalla Francia alla Germania, sono felici alla Bce ed al Fondo monetario, perfino Trump. Non si capisce perché Salvini abbia rotto l’alleanza, ma di certo pensava di andare al voto, come accade in tutta Europa, Spagna e Austria comprese, visto che Pd e 5 Stelle spergiuravano che non si sarebbero mai messi assieme e invece Renzi con una geniale capriola lo ha preso in contropiede, giocando sulla paura del voto dei grillini e sulla fame di potere del Pd. Il Pd fuori dal potere è come una pianta senza acqua, avvizzisce. Così abbiamo scoperto che in Italia a differenza degli altri paesi non si può votare perché c’è da fare la finanziaria, bloccare l’aumento dell’Iva, salvare il Paese dal collasso finanziario. Come se finora avessimo avuto un monocolore della Lega e non un governo a maggioranza 5 stelle. Comunque giù il cappello di fronte al Conte bis, Giuseppi come lo chiama Trump, quello che un tempo per la sinistra era il puzzone, è il primo premier nella storia d’Italia che governa ininterrottamente con due maggioranze diverse. La cosa riuscì anche a Giovanni Giolitti, ma dovette fare una pausa. Non è l’unico record di questo governo, infatti nascendo in pochi giorni, non ha un vero programma, siamo passati dal contratto alla tedesca, dettagliatissimo, al contratto sulla parola. Zingaretti parla di governo di svolta, ma i ministri 5 Stelle più importanti sono rimasti al loro posto e seppure il Pd abbia messo uomini e donne nuovi, si fa per dire, basta la presenza di Franceschini, il re dei voltagabbana, per capire il gattopardismo dell’operazione. Non ho mai avuto infatuazioni per Salvini, a cui riconosco una grande abilità di capopopolo e una non altrettanto grande sensibilità istituzionale, ma queste smaccate operazioni trasformistiche, guidate spesso dal Colle più alto, non mi piacciono. Penso inoltre che questo governo nasca per eleggere un Presidente della Repubblica ostile al centrodestra, cosa che accade da una trentina di anni, ora il centrodestra se lo meriterà pure, ma il voto degli italiani andrebbe tenuto in maggior considerazione. Il disegno del deep state è quello di passare da un’alleanza tra diversi, ad una vera alleanza politica tra 5 Stelle e Pd, sugellata da una legge proporzionale, che impedisca la vittoria di Salvini e il demiurgo di questo progetto, che prevede anche alleanze locali per fermare i barbari è Giuseppe Conte. Ha un bel dire Giggino che loro non sono né di destra né di sinistra, muovendosi come un’altalena finiscono col non essere nulla. Solo piccoli politicanti, manovrati da poteri più grandi di loro. Se il disegno riuscirà avremo appunto la resurrezione del Pd, che poi magari si dividerà, con il concorso ancillare dei 5 Stelle trasformati in Conte boys e l’Italia tornerà nei salotti europei e questo è un bene, dove non conterà nulla e questo è meno bene. La Bce abbasserà lo spread, perché l’elicopter money ora serve ai tedeschi, avremo una maggior flessibilità per spesa corrente, che vuol dire più corda per impiccarci, solo tra gli applausi e senza volgari ingerenze, come è accaduto finora. Anche gli immigrati potranno ripartire, il Viminale è di fatto nelle mani di Mattarella e Giggino, passerà il suo tempo a viaggiare, come un qualsiasi Angelino Alfano, al movimento non serve un leader per diventare come l’Ncd. Peccato perché avevano davvero alimentato tante speranze, che sono, come sempre accade nella realtà, morte all’alba. Prepariamoci al governo della trimurti: Mattarella, Conte e Franceschini e speriamo che facciano bene, ne avremmo tutti bisogno, ma nessuno può negare che se pur legittimamente eletti, gli autori di questo governo abbiano la faccia come il loro lato B.

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