Geopolitica

geo-300x297 La crisi ucraina ha fatto sparire dai giornali le persecuzioni omofobe in Nigeria. Anche il fatto che i veri ispiratori delle medesime sono le chiese cristiane integraliste americane, che mandano milioni in Nigeria, e scontente della posizione di Papa Francesco, hanno gettato il sasso e nascosto la mano. Il sasso è poi qualche centinaio di vite spezzate. Ma qui i nostri pudici giornalisti non si sono addentrati, meglio parlare di negri ignoranti, piuttosto che di bianchi razzisti (se poi i bianchi in oggetto sono americani…). Tra quelli che hanno perso una buona occasione per fare la voce grossa c’è un negro, ma che dico, un premio Nobel, parlo di Obama, che invece si sta distinguendo per fare la voce grossa con la Russia di Putin.

Ed è facile capire il perché : primo, perché del gas russo non gliene frega niente, secondo perché questo serve per muovere gli europei, che pagheranno il conto, quindi saranno più deboli (noi saremmo alleati, ma solo finchè siamo di serie B, loro sopra e noi sotto, come si vede alla NATO e in tutte le guerre, pardon, missioni di pace intraprese negli ultimi trent’anni),  ultimo perché sembrerà un novello JFK contro il solito troglodita comunista (allora Krusciev, oggi Putin).Il bello è che è vero. Allora i missili russi da Cuba furono rimossi, quelli americani in Turchia, no. Oggi vorremmo che Putin sloggiasse dalla Crimea, perdendo in un colpo solo lo sbocco al mediterraneo e le installazione di difesa verso il medio oriente. Putin non è un modello di democrazia, ma l’hanno creato gli americani, affondando Gorbaciov e favorendo Eltsin. Puntavano ad un rapido smembramento dell’ex URSS, gli è andata male (come a JFK quando tentò di affondare Castro prima con lo sbarco nella baia dei Porci e poi con l’embargo), ora ci riprovano, mandando però avanti noi, chè a loro scappa da ridere. La Merkel, ingorda, aveva quasi abboccato, parlando di intangibile unità territoriale ucraina (anche se da mesi è stato indetto un referendum per l’autodeterminazione), lei pensava al potenziale mercato per i prodotti tedeschi e ad un nuovo sbocco per manodopera a bassissimo costo. Per nostra fortuna NON comanda da sola (i liberali, compagni di merende al tempo della crisi balcanica, sono spariti) e ha dovuto fare marcia indietro.

Eppure all’Europa basterebbe pensare cosa è successo proprio nella ex Jugoslavia per capire che NON è quello il modo di muoversi. Ma gli affari sono affari e nelle guerre o nei momenti di tensione, i guadagni si moltiplicano per 10 o per 100. Sempre che noi tutti lasciamo fare.

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