Geni

201206230926380Ci sono quelli, pochi, che fanno progredire le conoscenze umane. Poi ci sono quelli, porzioni del DNA contenenti informazioni. Ora io non saprei se Saccomanni appartenga alla prima categoria o che tipo di DNA abbia. Ma d’istinto direi no alla prima e quella del babbione, alla seconda. Sì, perchè scoprire ora che servirà una manovrina, o meglio una manovra, per far quadrare i conti è cosa da impediti. Tutti per mesi a sbandierare che eravamo “rientrati” e ora si scopre che no, solo perché, essendo andato in vacanza, il governo non ha saputo trovare i soldi che servivano. Ricordo che tra parlamentari, consiglieri regionali, direttori ministeriali e boiardi di Stato, e sono tutte persone nominate quindi non necessariamente munite di un curriculum adeguato, siamo intorno alle 10.000 unità. Se gli riducessimo gli emolumenti del 15% avremmo trovato 200 milioni. Se avessimo venduto almeno 40.000 auto blu (in tutto sono 60.000) avremmo portato a casa almeno 500 milioni. Se avessimo rifatto una legge, non bocciabile dalla Corte Costituzionale, sulle pensioni d’oro avremmo portato a casa altre centinaia di milioni l’anno. E siamo al miliardo, giocando solo con il lavoro di una giornata (e ci stanno tante brioches col cappuccino). E già che erano lì, avrebbero potuto chiudere la buvette, il parrucchiere e tutti i servizi odiosi di cui loro usufruiscono e noi paghiamo. Anche qui, milioni a centinaia. E siamo ancora ai giochetti da bambini.

Ma il nostro genio (da lampada) invece si fa venire in mente solo la Manovra.

È ora che smettiamo di protestare in famiglia. Questi non sono pidocchi, ma vampiri.

E parliamo un po’ dell’altra “forza” di governo. L’ultimo dei conigli (avevamo quello mannaro, Forlani, ora ci tocca quello ebete, Alfano) continua ad ululare (zigare?) che loro al governo ci stanno SOLO per non far alzare le tasse. Ma la manovra non è tassa. L’una tantum, tanto di moda qui da noi, è una necessità. Un esorcismo contro i Commissari Europei. Ma soprattutto un comodo tran tran per non cambiare i loro privilegi.

A Grillo rimprovererò sempre di non aver tenuto in mano le palle di Bersani, avremmo ora i conti in ordine, le riforme costituzionali fatte e Giorgione sdravaccato al Senato. Ma non posso che riconoscere che se c’è qualcuno che parla di riduzioni dei costi è il M5S. Poi magari non saranno preparatissimi e diranno anche qualche svarione, ma la sostanza c’è. E ce n’è tanta, che ormai gli elettori si dividono in tre filoni :

  • i gossippari cotonati : pro Banana in qualsiasi forma, anche come mummia imbalsamata

  • i restauratori da prima Repubblica : pro Renzi, sperano che li riporti alle antiche camarille

  • quelli che si son fatti due conti e che leggono i numeri : pro Grillo e lo dicono apertamente.

Ormai trovi pensionati che leggono il Sole 24 Ore ,che dicono che questi carrozzoni sono da abbattere e che comunque il loro controllore preferito è Grillo.

Tanto stanco, anche di respirare, questo governo di straccioni tira a campare, e nessuno ha quel minimo di dignità di autosospendersi (lo stipendio o la nomina).

Intanto gli investitori internazionale gradiscono più i bonos spagnoli che i nostri BTP.

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