Fondamenta

image009 La Repubblica Italiana é fondata sul lavoro,secondo l’articolo uno della Costituzione, ma secondo gli storici é stata fondata sui brogli elettorali, senza i quali avremmo anche noi la nostra brava monarchia. Quei brogli fecero incazzare gli inglesi mica male, ma gli americani non potevano scontentare la Chiesa che vedeva i massoni Savoia come il fumo negli occhi e poi già capiva come avrebbe, attraverso una sua emanazione,la DC, governato il paese. E così noi italiani abbiamo due peccati originali: quello cattolico e quello repubblicano. Già vivere con uno è una fatica, sei un po’ una mela bacata, non capisci ancora niente e ti battezzano, mondandoti da un peccato che non è il tuo e di cui però porti le conseguenze.

Figuriamoci con due. Credi di contare, perché sei repubblicano, ma sai che in effetti hai scippato il potere addirittura a un re. Ora abbiamo cercato di farci perdonare in tutti i modi: a uno abbiamo affidato prima la vendita degli elicotteri e poi dei videopocker, a un altro fatto vincere Ballando con le Stelle, anche se sarebbe stato meglio intitolarlo Ballando con un paracarro. Ma non basta. A loro perché continuano a chiedere, a noi perché continuiamo a comportarci come dei sudditi. E per di più come sudditi degni di cotanti re. Guardate i monarchi  olandesi, danesi, svedesi. Vedete fasto una volta all’anno e poi normalità ordinata e dignitosa. Nessuno è mai stato sorpreso a sollecitare “visite” di compiacenti signorine e nessuno è andato a cantare o a presentare spettacoli, neppure per beneficenza. Quando qualcosa ha incrinato l’immagine della monarchia, il re di Spagna ha dato le dimissioni perché il suo popolo, quello monarchico, le ha pretese. Da noi niente, perché siamo repubblicani, perché non abbiamo un re, ma allora perché li facciamo campare coi nostri soldi, li invitiamo in TV e non gli chiediamo mai perché i loro antenati,re per davvero, hanno favorito la presa del potere del Cavalier

Mussolini in arte Benito e mai preso le distanze dallo scempio degli ebrei, o perché hanno firmato un armistizio e sono scappati a Brindisi. Di tutto ciò non si parla. Forse varrebbe la pena ridar loro il regno e poi chiedergliene conto, farla finita una volta per tutte: assolti o condannati e non continuare così come per il peccato originale, che qualcuno ti cancella, ma che tu espii per tutta la vita.

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