Famolo Masochista

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Alla faccia della crisi, a Roma si è tenuta una conferenza “colta” con una quindicina di relatori, sul sesso “doloroso”. Prezzo di iscrizione oltre cento euro, sala piena ed entusiasta. Si è discettato sulla sottile arte di infliggere tormenti erotici: colpi di frusta, sculacciate, legature, punture con aghi, cera bollente, per stare sulla parte leggera e più tradizionale del tema. Ora le libertà individuali saranno pure intangibili, ma avanti di questo passo, la stranezza diverrà la normalità e la normalità forma di devianza, almeno dal punto di vista “culturale”. Vero che siamo assuefatti a tutto, ma allora, se uno prende a sberle la moglie e la violenta, potrebbe dire che sta facendo sesso sado-maso e se lei lo denuncia si potrà sempre dire che ha cambiato idea. Sarà la società liquida, come dice Cacciari, che spinge a sciogliere cera sul partner, ma a noi sembra una società decadente, senza più passato, cioè tradizioni e soprattutto senza più futuro, ripiegata su di un presente senza speranza e senza gioia. Inoltre mentre si celebra sempre di più il sesso nelle sue forme virtuali, sado-maso, con minorenni, violento od utilitaristico, temiamo si consumi sempre meno sesso reale, quello che richiede i suoi tempi, un minimo di passione, di sentimento e perché no, di rispetto. Stiamo passando dal brodo fatto in casa a quello da supermercato, con poco gusto e troppo sale, che dà poca soddisfazione e rischia di far male.

 

 

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