Evasione fiscale e spreco

Lo speco di denaro pubblico è il doppio di quello evaso. Il governo giallorosso ha lanciato come nuova narrazione, il contrasto all’evasione fiscale, contrapposta a quella del governo giallo verde sul contrasto all’immigrazione clandestina. Su questo contrasto ha pure costruito parte della sua legge di bilancio. Diciamo subito che siamo d’accordo, l’evasione fiscale mina le fondamenta di uno Stato moderno, ma pure le narrazioni farlocche minano la serietà dei governanti e in ultima analisi, dello Stato. In primo luogo le stime sulla sua entità sono “ballerine” da poco più di 100 mld fino a 200. Teniamo per buone quelle del nostro guru Cottarelli: 130 mld. Come si vede una cifra monstre, ma che è la metà del denaro che viene sperperato o rubato nella gestione della spesa pubblica. Infatti l’evasione fiscale colpisce i cittadini onesti, ma non il bilancio statale, poiché come in un condominio, i virtuosi pagano anche per i morosi. Quindi gli onesti hanno due nemici: gli evasori e i governanti incompetenti e disonesti. Ora pare che tutti i mali dell’Italia abbiano origine da questa estate e precisamente dai mojito bevuti da Salvini al Papeete. Il nuovo ministro del tesoro, un filologo, dice che hanno ripreso l’Italia per i capelli, mentre affondava al Papeete e che stanno pagando il conto del Papeete, anche se 30 mld di mojito ci sembrano molti pure per Salvini e la sua corte di nani e ballerine. Due brevi considerazioni: prima del Papeete la sinistra ha governato dal 2011 e ora governa con i 5 Stelle, che mentre Salvini si ubriacava in spiaggia, gestivano la politica economica del governo, allora perché non hanno fatto la lotta all’evasione?
Negli ultimi 20 anni, con crescita praticamente nulla, gli incassi dello Stato sono quasi raddoppiati, questo significa che i contribuenti non solo pagano, ma pagano sempre di più e quindi la spesa statale è raddoppiata coi risultati che tutti possono vedere.
Secondo alcune stime circa 8 miliardi di evasione sono imputabili ad artigiani, commercianti e liberi professionisti, e il dato è in linea con gli altri Paesi europei. Il grosso è imputabile a economia sommersa, grandi aziende, grandi banche e soprattutto criminalità organizzata. Sembra facile recuperare 7 miliardi di evasione, ma non se andiamo a vedere fino in fondo
Difficilissimo recuperare i miliardi di evasione della mafia e quelli delle multinazionali, senza accordi globali.
Questi soldi rientrano solo parzialmente nel sistema perché le multinazionali li portano all’estero, la mafia anche, ma in più infiltra e corrode il sistema produttivo.
Poi c’è un’ evasione data dal lavoro nero, che costa 20 miliardi di euro e comprende anche gli extracomunitari che lavorano nel sud, nelle aziende agricole o nelle aziende del nord est.
Ma questi soldi rientrano come consumi e investimenti nell’economia, quindi hanno un impatto diverso rispetto a quelli dell’evasione precedente per cui andrebbero anche calcolati gli effetti positivi sul pil.
Inoltre molti di questi evasori, chiuderebbero le loro aziende se mettessero in regola i lavoratori, specie nel centro sud, pertanto lo Stato non incasserebbe un euro di tasse, da conteggiare anche le migliaia di dipendenti che fanno il doppio lavoro e non pagano le tasse. Quindi questo recupero rischia di essere fallace,
Anche perché si concentra inevitabilmente sugli 8 miliardi dei commercianti e liberi professionisti e a ben vedere per fare 7,5 mld di recupero, bisognerebbe ipotizzare, in quei settori, una evasione pari a zero, soldi che peraltro rientrano nell’economia, per cui hanno un impatto diverso dal primo gruppo. Senza contare la spesa per recuperarli, che renderebbe il saldo molto più basso, mentre dalla sola Gucci il fisco ha recuperato in un colpo solo ben 1,5 mld, il che non vuol dire che non si deve fare, anzi. Però per risanare veramente il bilancio ed abbassare le tasse, non basta combattere l’evasione e l’elusione fiscale, occorrono uno Stato che funzioni e tasse più basse, cioè una seria riqualificazione della spesa. Infatti se il recuperato dall’evasione va in spesa corrente o inefficiente, come prevede la manovra del governo, per il bilancio pubblico e per i cittadini onesti, cambia veramente poco.


Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.