Doppiopesisti

Due-pesi-e-due-misurePutin non è certo un modello di democrazia. Questo è il necessario incipit.

Veniamo ora ai modelli ricorrenti della medesima : Hilary Clinton e John Laird, non due pisquani, gente che conta e che pesa le parole col bilancino, raffinati politici riconosciuti in tutto il mondo, tant’è vero che la prima sarà candidata a succedere ad Obama. Bene, lorsignori hanno detto che l’intervento russo in Ucraina è paragonabile a quello di Hitler in Cecoslovacchia. Niente da eccepire, quella e altre invasioni di baffetto furono porcate di serie B rispetto a quanto compì in seguito. Ho invece da eccepire sulle mancate dichiarazioni riguardo all’invasione dell’Iraq sul sospetto di “armi di distruzione di massa”, sospetto bufala, infondato,lo dichiararono gli inglesi che l’avevano garantito. Anche in quel caso Saddam NON era un modello di democrazia. Ma quella merce, dopo centinaia di morti dei “liberatori” e decine di migliaia di morti dei “liberati” (oltre a centinaia di miliardi di dollari per fare la guerra e garantire la pace) non ha ancora attecchito in quelle lande. Non parliamo dell’Afghanistan, che tra russi e americani, se non fosse già stato un deserto, lo sarebbe diventato a suon di bombe, intelligenti o no. Unica merce che continua ad avere un flusso regolare da quell’area, sono i terroristi e l’oppio. Quello contro cui eravamo andati ad “esportare” democrazia.

Non voglio schierarmi, ma normalmente dietro affermazioni apodittiche ci sono interessi di bottega e neppure troppo raccontabili. Un po’ come quando Reagan per combattere le guerriglie centroamericane faceva trafficare il colonnello North in cocaina e affini. Tutto dimenticato, tutto oscurato, ma le deposizioni di North sono agli atti della commissione d’inchiesta. E poi anche sull’invasione dei Sudeti da parte di Hitle

ci sarebbe molto da dire, il suo sponsor maggiore fu Churchill, che vedeva di buon grado l’espansione tedesca contro il mostro comunista. Poi ci fu il patto di Monaco e il grande (?) statista cambiò opinione. Capita di prendere abbagli, ma in diplomazia le urla NON vanno mai di moda e comunque non d’accordo con la realtà. Una volta lo sapevano anche gli ultimi arrivati, poi venne Kruscev che all’ONU si tolse una scarpa per batterla sui banchi e richiamare l’attenzione. Anche in quel caso non ci furono rivelazioni illuminanti, solo un sospetto olezzo di pedalini.

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