Delusione

ygmcbsiloSperavo, ascoltandolo, che Letta fosse una versione moderna dello zio.

Ne aveva avuto la possibilità: gli studi, la frequentazione con il mondo, il tempo, tutto, insomma.

Invece… Invece alla prima vera occasione si comporta non come un Uomo con la schiena dritta, ma come

un servo-consigliere, che resta sempre un passo indietro e un po’ chino.

Peccato. Il suo esempio, forse, sarebbe servito anche agli altri giovanotti che contano, o sperano di contare: Lupi, Alfano e tutti gli altri del vecchio giovanile DC, ma anche questa volta la DC non si è smentita: AVANTI I VECCHI e i giovani solo a reggere lo strascico.

E stata la sorte di Casini, che di strascichi ne ha cambiati molti, ma sempre a reggere è rimasto, sta diventando la sorte di Alfano, a metà tra don Abbondio e Forlani, un mai nato insomma, e mi sa che è la sorte di Letta, di cui ricorderemo il brusio di sottofondo, ma la faccia mai, un po’ come Fassino, di cui oltre all’accento torinese, la magrezza e l’inopportunità telefonica, non resterà niente.

Peccato, se il premier avesse un briciolo di coraggio, oltre che di autostima, se si decidesse che essere adulti non è un dato anagrafico, se pensasse e non facesse esercizio di pensare come penserebbero altri, non avrebbe ingoiato un governo fatto anche di inguardabili, avrebbe preteso tutte scelte dignitose e non mezzi ministri buoni solo allo starnazzo. Si sarebbe dimesso dopo Brescia e Napolitano avrebbe fatto rientrare le sue dimissioni. Ma questa è un’altra storia.

Di questo passo il PD morirà renziano e Letta avrà un posto di capobastone, un po’ come lo zio, che avrà contato pure tanto, ma che nella storia vera ha lasciato poche tracce. E io questi uomini non li capisco.

Si dice che a fianco di un grande uomo ci deve essere una grande donna. Sarà vero in altre parti del mondo, da noi la donna non conta, contano i dervisci. Siamo indietro nella storia, siamo alle beghe della Grande Porta ottomana, agli intrighi dei Cardinali per salvare uno straccio di regno della Chiesa, quello in cui vigeva la pena di morte e in cui il rimbambimento senile era la regola di governo. Ma poi, che mi potevo aspettare da un paese che prima, di sole chiese ha vissuto, e ora di soli privilegi?

Dove la gente combatte per un’ onorificenza (cavaliere del lavoro) che si può ottenere con una  domanda in carta semplice?

Dove ci sono terremotati da quarant’anni che ancora ricevono sussidi e non hanno ricostruito neppure la metà e terremotati di ieri che devono ancora ricevere i primi sussidi e hanno ricostruito più della metà?

Dove si indaga per sapere se lo Stato ha trattato con la mafia e non si chiudono i canali del riciclaggio: il gioco d’azzardo,i compro oro, ecc.., anzi li si favorisce?

Dove per trovare un evasore ci vuole una vita e se si istituissero i tax killer (cacciatori di tasse) con gli archivi aperti o craccabili di adesso, avremmo fiumi di danaro?

Ma non c’è niente da fare, questo è un paese in cui chi nasce, non solo ha un debito di 33.333 euro ,ma ha anche cento anni.

Noi nasciamo vecchi, solo così si spiegano i nostri rappresentanti e la nostra esanguità nell’opporci alla loro mediocrità.

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