Cretinismo in libertà

x0qrghChe la scuola in Italia non sia garanzia di nulla lo si vede in questi giorni.

Non garantisce ai giovani un futuro migliore.

Non garantisce agli scolarizzati un equilibrio di giudizio.

Non garantisce neppure l’italiano (inteso come lingua).

Un ex presidente del consiglio (laureato e con esami di diritto) se la prende con la magistratura perché è indipendente e perché ci si “entra con un semplice concorso”, cosa pretendeva che fosse dipendente e che ci si entrasse per letti o raccomandazioni come nelle sue liste (e non solo)?

Un guru del giornalismo (italiano) ha detto che giovedì primo agosto è stata scritta una delle pagine peggiori della nostra storia, ma si è “dimenticato” di dire se è perché un tribunale ha detto che siamo stati governati per dieci anni da un evasore fiscale, o perché la magistratura ha massacrato un innocente.

Il capo di un partito è andato in tv per dire che sarà inflessibile nel pretendere l’applicazione della legge.

Perché qualche altra volta è stato “flessibile” e se sì, quando? Molti si stupiscono che sia stato condannato solo Berlusconi e non Confalonieri, tanti non ricordano che Confalonieri era il danneggiato e si è “dimenticato” di costituirsi parte civile e questa dimenticanza credo abbia rafforzato l’idea dei giudici.

Dopo quindici anni di padovanità difensiva, il patron ha chiesto aiuto a Coppi, ma neanche lui poteva fare miracoli, anche tenendo conto che Ghedini, estensore di leggi ad personam, ne ha confezionata una che sbatte il cavaliere fuori dal parlamento.

Cosa ha studiato a fare? Dopo predellini e convention da barzelletta (e non solo le vecchie raccontate, ma anche i siparietti, vi ricordate la lite in diretta con “chi era costui?” Fini) si ritornerà al primo amore: Forza Italia.

E si raccoglieranno tanti arzilli vecchietti, che ai loro tempi non hanno avuto il coraggio di scendere in piazza per i loro diritti e le loro idee, che hanno comprato i quotidiani in cui si condannava il settarismo e la violenza della sinistra e ora hanno fondato “l’esercito di Silvio”, ci mancano solo le “cheerliders di Silvio” con gambetta trombotica e poi siamo a posto. Intanto il paese affonda, strapaghiamo fessi che si sono specializzati in slinguazzamento naticarum, ma poi i fessi siamo noi, che resteremo per ultimi sul vapore che affonda.

Loro, Schettino docet, alle prime falle saranno sull’unica scialuppa di salvataggio disponibile. E all’improvviso avranno conti intestati in tutti gli improbabili Stati da operetta.

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