Corte marziale

12039_549_bigÈ veramente da corte marziale il sistema e il costo della “riforma” del nostro esercito.

Ho visto un articolo di Goffredo Buccini del Corriere della Sera e ve ne trascrivo un pezzo :

“La riforma delle riforme, lanciata con lo slogan «meno generali, più tecnologia», sta tutta qui, atti del governo 32 e 33, decreti attuativi della legge 244 del 2012 voluta da Giampaolo Di Paola, allora ministro del governo Monti dopo una carriera da ammiraglio approdata sullo scranno di capo di Stato maggiore della Difesa. I provvedimenti del governo Letta recepiscono il lavoro dell’esecutivo precedente, Mario Mauro assorbe la visione del predecessore con le stellette. «Trentacinquemila uomini in meno in dodici anni» e una formula magica che prevede una sostanziosa redistribuzione dei carichi di spesa: quest’anno in un bilancio di circa 14 miliardi per la «funzione difesa» (la «funzione sicurezza» con i carabinieri è a parte) i costi del personale gravano per il 67 per cento, il 10 per cento va all’addestramento (pericolosamente scarso) e il 23 agli investimenti; il mantra di Di Paola è 50, 25 e 25. Ovvero meno uomini, armi migliori e usate meglio.
Ma, attenzione: nel dimagrimento il trucco c’è e s’intravede. Molto resta a carico della spesa pubblica e quindi delle nostre tasche, tramite tre canali: il passaggio del personale ad altro ministero, il prepensionamento e, soprattutto, l’«esenzione dal servizio», comma sesto dell’articolo 2209, il punto più controverso nella disciplina del periodo transitorio: dai 50 anni in poi (dieci anni prima del congedo) si può entrare in un magico limbo, lo «scivolo d’oro» appunto, grazie al quale si conserva l’ottantacinque per cento dello stipendio senza lavorare più nemmeno un solo giorno, con tanto di pensione piena; non è esclusa neppure la facoltà di fare altri lavori (il reddito non si cumula). Questo bonus decennale per le forze armate in (libera) uscita verrà inserito nel codice dell’ordinamento militare a meno che Camera e Senato non si mettano di traverso in modo plateale (è solo previsto un  parere) spingendo il governo a ripensarci. Fino a oggi il comma dorato stava attraversando zitto zitto l’ultimo guado tra Palazzo Madama e Montecitorio. Eppure era proprio difficile non accorgersene.”

Ora passi che non ce ne siamo accorti noi, ma i sindacati dov’erano (parlo di quelli che si lamentano dei 5 miliardi che sono pochi) e i politici (quelli che trovano insultante il qualche euro in più in busta paga o quelli che protestano per gli F35 e i sottomarini) e i giornalisti che avrebbero dovuto far da cassa di risonanza a chi ha “scovato” la notizia.

Ma soprattutto dov’ erano i militari, quelli che hanno giurato di difendere la nazione dai pericoli fossero esterni o interni. Dov’ erano quando qualcuno a nome loro promuoveva il sacco delle esangui casse statali?

Sono figli della Costituzione o vengono da più lontano, dai giuramenti rinnegati al Re e alla Patria per diventare repubblichini e fucilatori di chi si opponeva al fascismo.

Questi signori hanno figli e nipoti e molti di mestiere faranno i disoccupati, anche grazie a leggi come queste e a connivenze come la loro.

 Dal capitano in su, spontaneamente, se avessero un minimo di spirito di appartenenza a questa nazione, dovrebbero dire cosa pensano di questa proposta e trovare quello che potrebbero fare in attesa della meritata pensione.

Loro conoscono le professionalità e le competenze,  devono dire come possono ancora essere utilizzate.

Ultima notazione per il Professor Monti : Professore, so che è tornato alla Bocconi, per piacere là non usi gli stessi criteri di scelta che ha usato per fare il suo governo, perché :

–           della Fornero tutti oggi dicono che ha fatto una legge ridicola, della donna ricordano la fretta di “piazzare” la prole e quella di andarsi a comprare le scarpe (tre auto di servizio e 10 uomini di scorta, doveva proprio essere una questione di vita o di morte)

–          Del Ministro della Difesa, più che strategia militare, con questa legge abbiamo visto che si occupava di “elemosine” mirate, sì magari ad un futuro utilizzo elettorale per sé o per gli amici.

–          Del suo Guardasigilli non parlo, è quello attuale e ne scrivono tutti i giornali, perché pare, a suo dire, la nuova versione di Madre Teresa : una salvatrice di diseredati, ma a nostro vedere una disponibilissima ausiliatrice delle conventicole dei potenti.

 

 

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