Comatosi

pugileLe non reazioni che ormai abbiamo, qualsiasi evento capiti in questo disgraziato paese, testimoniano del nostro stato di coma.

Nell’ultimo mese ne sono successe di ogni : si sono spaccati tutti i grandi partiti (PDL, PD, M5S), sono morti immigrati a centinaia, ci sono stati svariati e discutibili (in senso letterale) moniti presidenziali, sono state indette manifestazioni di  parti non proprio minori (partiti, sindacati, movimenti di opinione), sono state varate manovre sotto forma di tasse e per lo più (come in tutte le manovre) inique e foriere di futuri disastri, dall’estero ci minacciano catastrofi di vario genere (economico, bellico, terroristico). Ogni singolo accadimento sino a dieci anni fa avrebbe allagato le piazze con centinaia di migliaia di manifestanti, prodotto discussioni feroci, titoli avvelenati. Oggi niente, titolini (anche se su otto colonne), dibattitini e manifestazioncelle, quasi scampagnate fuori porta (per il tasso nullo di incazzamento e flebilità dei manifestanti).

Eppure tutto quanto avvenuto avrà conseguenze, spesso nefaste, sul nostro futuro, ma ormai, dopo tanti anni di vampirizzazione politica e rimbambimento mediatico siamo come pugili suonati che aspettano il colpo del KO. Niente sembra scuoterci. Siamo in totale balia degli eventi e boccheggiamo, siamo all’improvviso cauti e misurati, ma non per natura o scelta, per mancanza di ossigeno.

Abbiamo energia per una sola cosa, quindi ragioniamo, concentriamoci e facciamola questa ultima cosa, se avremo fortuna ci salveremo, sennò affonderemo con tanti sensi di colpa e tanti rimpianti.