Cofferati e i cinesi

2015011561915-cofferati Altro che Berlusconi, il vero nemico dei comunisti è Renzi, forse una volta mangiavano i bambini e lui, scampato alla strage, mangia loro. L’ultimo che ha fatto lesso è Cofferati, sì proprio lui, il leader della Cgil, l’uomo dei due milioni di italiani in piazza contro Berlusconi, il demiurgo cantato dai vari Moretti, il regista, non il birraio. Il sindaco di Bologna, il melomane, l’amante focoso. Ebbene alle primarie liguri viene battuto da una tal signora Paita. L’onta è grande, come se Badoglio avesse battuto Patton ed è resa ancor più grave che alle primarie si sono presentate torme di extracomunitari e in particolare cinesi, tracimati dalle cantine come il Bisogno dal suo letto. Il cinese ucciso dai cinesi, roba da quarto grado, un noir in piena regola, con seguaci di Scajola, ora ai ceppi, che sostengono la Paita. Insomma una schifezza  e Renzi che fa di fronte alle proteste del Cinese in coma? Se ne frega! A lui frega che vincano i suoi, meglio se non brillantissimi, piuttosto che questi comunisti rompicoglioni. Così Cofferati sbertucciato dal suo segretario se ne va dal partito, siccome in Africa c’è già Veltroni ed a Bologna non lo rivogliono, lo aspettano a Cremona. Grande Matteo, forse non salverà l’Italia, ma finirà il comunismo e già Giuliano Ferrara lo celebra, mentre Berlusconi oscilla tra ammirazione e rosicamento, senza sapere che finiti i comunisti, Matteo mangerà i berlusconiani.

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