Ci mancava la Boldrini

OLYCOM-sofia-loren-1950 352-288Al bestiario politico italiano, mancava proprio una come la Boldrini: elegante, forse leggermente ritoccata e per questo più charmant, snob come Bertinotti e vanitosa come lui.

Certo, a differenza di Fausto, funzionario politico dalla nascita ed ora pensionato d’oro del Parlamento, Laura un lavoro lo aveva, all’ONU, un inutile stipendificio, dove si difendono i poveri, incassando stipendi da ricchi.Laura era l’Angelina Jolie dei rifugiati, un’icona da film appunto, come “Amore senza fine”, mai ferma, sempre in volo da un campo all’altro del mondo a farsi fotografare con la miseria e la sofferenza, ma niente lacrime, rovinano il trucco.

Da Presidente della Camera ha subito mostrato di non essere una sciacquetta come la Pivetti, ricevendo Landini, il segretario della Fiom e mettendo alla porta Marchionne, il quale, detto per inciso, non aspettava altro, per trasferirsi in America, così Laura potrà visitare gli stabilimenti chiusi e farsi fotografare con gli operai disoccupati.

Non contenta, ha detto chiaro e tondo che il concorso di miss Italia è una solenne puttanata, un volgare mercato di manze ricche di coscia, sempre meno di petto e povere di testa. Una roba per commesse di grandi magazzini e pure un po’ campagnole, una donna snob ed affluent, come lei non lo avrebbe mai fatto. Infatti quello è un concorso per disoccupate di bella presenza, come ha ricordato Fiorello, anche se una su mille ce la fa. Vuoi mettere con i concorsi per la Camera dei Deputati, lì ce la fanno tutte: una cameriera 100 mila euro, un parrucchiera 150 mila, una dattilografa 200 mila e si può solo salire.

Uno pensa: adesso che è arriva la Jolie dei poveri, le cose cambieranno, infatti si sta discutendo una riduzione del 3% dei salari, ma il sindacato non è d’accordo, sì avete capito bene si tratta dello stesso sindacato che firma ristrutturazioni e chiusure di fabbriche, anche lì ce la fanno tutti a perdere il lavoro, mentre alla Camera dei Deputati continuano ad avere uffici e personale: Bertinotti, Fini, Casini e addirittura la Pivetti, per perdere quei posti bisogna morire, non di fame o di disperazione, proprio di morte naturale, anche perché più la vita è a spese del popolo pirla, più è divertente e lunga. Ancora un po’ e si eleggeranno Presidenti della Repubblica di cento anni.

La prego signora Boldrini, ai molti che non hanno lavoro, casa o che vivono con stipendi e pensioni miserabili, non tolga quelle alcune sere di svago date da miss Italia, le ragazze non saranno intelligenti come lei, non avranno studiato ad Harvard, non parleranno sei lingue, ma hanno diritto a scegliersi la loro fiera dei sogni.

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