Che finisca l’Inverno!

5E’ stato un weekend di sole e temperature primaverili – almeno per quanto riguarda il nord Italia – che ha anticipato la nuova stagione, la primavera, da sempre nell’immaginario di tutti noi segnale del risveglio della natura che ci predispone al buonumore. E così è stato, almeno per il sottoscritto che ha rispolverato la sua motocicletta ed ha potuto godere della prima uscita stagionale, in compagnia di una passeggera “coatta” …(moglie).

Oggi sembra sia tornato …l’inverno, e non mi riferisco al clima. Dalla lettura delle news e delle agenzie di stampa sui fatti accaduti tra sabato e domenica, alcune notizie mi hanno indotto questa mattina ad un cupo stato d’animo invernale, nonostante splenda ancora il sole. Non certo quella relativa al noto processo Mills: basta polemiche, è finita un’epoca e nonostante in Italia ci siano sessanta milioni di giuristi che per alcuni giorni commenteranno la sentenza di prescrizione per Berlusconi, non la trovo rilevante, quindi …giriamo pagina!

Dicevo, tre notizie, peraltro a mio avviso legate tra loro da un sottile principio di causa / effetto sebbene i fatti siano successi in luoghi distanti ed appartengano a personaggi con ruoli e professioni diversi.

La prima: l’invito esplicito del G20 all’Europa ad allargare i cordoni della borsa con aiuti più sostanziosi ai Paesi in difficoltà, tra i quali anche il nostro. Avevamo avuto modo di scrivere giorni fa in merito alle previsioni di crescita pubblicati dalla Commissione Europea – meglio dire non crescita – e di come queste mi inducevano ad avere molte riserve sulla reale possibilità, in particolare per la Grecia, di onorare gli impegni presi. Quindi ritengo sia azione da prendere in seria considerazione.

La seconda riportata sul Financial Times, riferita alla prima, sui commenti del ministro tedesco Shaulbe che, fermamente contrario agli aiuti suggeriti dal G20, afferma: “se diamo una merendina all’Italia ed alla Spagna di 700 / 1000 Mld finirà che non faranno più i compiti” . Dapprima mi è tornata alla mente la figura della mia insegnate di matematica al Liceo (che ha fatto di tutto per fare odiare a noi studenti la materia), poi ho pensato all’arroganza di queste affermazioni: chi lo ha autorizzato a salire in cattedra ed assegnare i compiti a casa e valutarli ex ante? Infine al pericolo di un progressiva intolleranza diffusa tra le nazioni membre nei confronti dell’unita Europea, ancora non unità politica, con una moneta che è di nessuno degli Stati che la utilizzano, e che tali affermazioni certo non contribuiscono a risolvere.

E mentre Shaulbe si occupa di merendine, la terza tragica notizia è l’ennesimo suicidio di un piccolo imprenditore di 65 anni e di un elettricista, un lavoratore dipendente che ha perso il posto. Imprenditori e lavoratori dipendenti uniti in una tremenda decisione finale.

A questo punto non bastano le parole per descrivere, da una parte, la lontananza di quel mondo delle “merendine” dalla vita reale; dall’altra la pietosa, estrema soluzione ai loro problemi che questi due disperati hanno deciso di adottare. Tuttavia, sono fatti intimamente legati tra loro e pongono brutalmente e tristemente la questione dell’importanza di mettere al centro l’uomo, con i suoi bisogni primari, e le iniziative a favore e supporto dell’economia reale.

L’auspicio è che si riesca a comprendere in fretta, per non correre il rischio che questo inverno che dura oramai da troppo tempo ..non finisca mai.

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