Cattivi pensieri

Citando Ennio Flaiano, possiamo dire che la situazione politica a Reggio è grave, ma non seria. I problemi sono molti, ma il clima è buono, forse complice l’arrivo del Generale estate. Anche chi scrive, è frustrato dalla mancanza di cambiamenti e allora non resta che affidarsi ai cattivi pensieri.

La dirigenza comunale non si sente troppo bene, respira male sotto il peso degli avvisi di garanzia. Nel secondo giro di avvisi, alcuni dirigenti hanno raddoppiato, supponiamo si tratti dei più stakanovisti. Detta così, uno può pensare che il Comune sia acefalo, in realtà non è successo nulla, tutti sono al loro posto e la prescrizione è vicina. Forse la cosa è grave, ma non seria

Il sindaco Vecchi riconferma la sua fiducia nell’operato della magistratura e pure nella correttezza degli indagati: un perfetto ossimoro. Detta semplice; la botte piena e la moglie ubriaca, come si vede la cosa parrebbe grave, ma solo se ci si mette al volante.

Il consigliere De Lucia, duro fustigatore degli errori degli avversari politici, colui che indica tutti gli oppositori come l’Impero del Male, invita a non sottoporre gli indagati alla gogna mediatica, cioè quello che ha sempre fatto il Pd. Ricorda che tutti sono innocenti fino al terzo grado di giudizio. Lo dice anche Silvio Berlusconi, come si vede tutto cambia, purchè tutto resti uguale.

Dopo la vittoria nelle amministrative, i dirigenti del Pd hanno affermato, in rapida successione, di aver sconfitto: il sovranismo, il razzismo e il fascismo, salvando la democrazia, l’Italia e l’Europa. Come il generale Ezio ai campi Catalaunici, hanno fermato i barbari, arruolando altri barbari come i seguaci di Dell’Utri. Tra breve il sindaco Vecchi riceverà il Toson d’oro dal premier spagnolo Sanchez e la Victoria cross dalla Regina Elisabetta. Forse, data l’età della sovrana, l’onorificenza verrà consegnata dal Principe Carlo direttamente in via Ghandi.

Il maggior giornale cittadino ha messo al primo posto tra i problemi, il futuro politico dello sfidante sconfitto alla corsa a sindaco, Roberto Salati. Si iscriverà al gruppo della Lega, di Forza Italia o fonderà addirittura un suo gruppo? In effetti questo è il vero dilemma, tanto la giunta sarà composta più o meno dagli stessi, esclusi ovviamente gli “avvisati”, poi non è un problema di attori, ma di copione e quello non cambia. In effetti siamo tutti in trepida attesa di vedere come Salati fotograferà la situazione.

Pur se statisticamente in diminuzione, in Città proseguono furti, scippi, auto incendiate e risse, per lo più ad opera di immigrati, per lo più irregolari. Io non ci credo, per me sono tutte balle, anche se lo scrivono i giornali. A dire il vero non so neppure se sia politicamente corretto dirlo, visto che in fondo si alimenta la paura, il cui copyright è della Lega e non vorremmo essere costretti a pagare i diritti a Vinci, che poi glieli sequestrano, per il famoso debito di 49 milioni.

Alla convention annuale degli industriali, la relazione di chiusura verrà affidata al sindaco di Reggio. Poi ci si chiede come mai il Pd sia visto come il partito dei ricchi. Ci aspettiamo che alla prossima convention sindacale, chiamino a chiudere i lavori Matteo Salvini.

Una novità clamorosa è che Forza Italia terrà un congresso, pare entro l’anno e addirittura delle primarie aperte. E’ facile prevedere che le vinceranno gli elettori che sono passati col Pd. Dopo potrebbero eleggere segretario De Lucia, nel caso che non trovasse un ruolo adeguato nel PD.

I 5 Stelle minacciano di espellere un loro esponente, per un post spiritosamente goliardico, ma giudicato sessista. Fanno bene, meglio pochi ma buoni. Anche a Cagliari non hanno presentato la lista, perché il candidato era contro l’aborto. L’importante non è vincere, ma partecipare. Il Coni dovrebbe dargli il premio De Coubertin.

In tempi di politicamente corretto, mi chiedo se si potrà dire a uno: ti trovo bianco o come mai sei così abbronzato e dopo tutti i gay pride, uno potrà dire: sono eterosessuale, fuori dai soliti bar dove si parla solo di calcio e di donne?

E infine, dov’è la festa? Pare che dopo decenni il festival dell’Unità debba traslocare a Modena, causa debiti milionari. Mancano gli sponsor, Salvini agita il rosario e invoca l’Immacolata e il Pd è agitato dal rosario di fallimenti delle coop, che fornivano molto carburante alla Festa. Mancano anche i volontari: avvocati, medici, industriali e notai non servono ai tavoli, ancor meno friggono salamelle. Si potrebbe cercare di coinvolgere i Rotary, ma non sappiamo se accetteranno. Insomma, la musica è finita e i compagni se ne vanno.

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