Caro amico ti scrivo, sono preoccupato un po’. Il prosciutto in cantina sta finendo, e so già chi pagherà

Caro amico ti scrivo, così mi distraggo un po’. Come sai stiamo chiusi in casa e così non va. Però siamo contenti perché il nostro premier Conte ci dice che siamo di esempio al mondo e perché abbiamo un ministro della salute che si chiama Speranza. Poi ogni sera virologi e scienziati, che non hanno mai scoperto nulla e che spesso neppure girano per le corsie ospedaliere, ci spiegano come dobbiamo comportarci e noi ligi prendiamo appunti. Il più presente è un tal Ricciardi, consulente dell’ OMS, che nega di conoscerlo e del ministro Speranza. Ci ha detto che le mascherine devono portarle solo i contagiati, non i sani, ma i contagiati non sanno di esserlo e neppure i sani se lo sono. Poi che i tamponi dovevano essere fatti solo ai sintomatici conclamati, poi ai paucisintomatici, insomma ci siamo scordati gli asintomatici. E’ ovvio che per la fase due non si può, secondo Ricciardi, tornare a lavorare senza mascherine e tamponi. Senza ricordare che c’è gente che non ha mai smesso di lavorare, compresi i sanitari senza mascherine e tamponi. Siamo un esempio per il mondo, dice Giuseppi Conte, ma non si può pretendere la perfezione. Poi c’è Burioni, che, dal talk di Fabio Fazio, ammonisce a non riaprire le attività, mentre fa da consulente alle riaperture di Ferrari e Gucci. Noblesse oblige, mentre il plateau non scende, forse perché si fanno i tamponi solo ai sintomatici e non ai contatti familiari e nelle RSA non si son fatti tamponi di massa e tutti a dire che ogni volta che un anziano muore, scompare una biblioteca, peccato che ormai nessuno legga più. Alla paura sanitaria si è aggiunto il fatto che l’economia è bloccata, detto in inglese sembra meno grave, ma io non so l’inglese. Però Giuseppi ha detto che nessuno perderà il posto e pure Zingaretti dopo l’aperitivo di Milano, ha promesso redditi universali, i 5 Stelle propongono nuovi redditi di cittadinanza e tutti insieme nuove casse integrazioni. Con queste premesse mi verrebbe voglia di restarmene a casa per sempre, anche se non fossi anziano. Non mi verrebbe certo voglia di andare nei campi a raccogliere pomodori, lo facevo da giovane e mi fa ancora male la schiena. E’tornata la manna del debito, si può spendere liberamente: niente più vincoli di bilancio, la Bei, il Sure e ora Conte, con l’ennesimo giro di valzer ha fatto una mes apertura al Mes. Respiriamo a pieni polmoni attaccati al respiratore della BCE, ma i mercati hanno portato lo Spread a oltre 260 e tutti zitti, mentre prima ogni giorno compulsavamo lo spread, come il nostro battito cardiaco. Insomma, stiamo facendo altri debiti, senza avere nessuna idea di come pagarli, se non quella di mettere nuove patrimoniali, che certo guadagnerebbero il Paradiso ai ricchi, rendendoli più poveri, ma lascerebbero i poveri dove sono. Non abbiamo letto una parola sulla riforma dello Stato, della burocrazia, del welfare, tutti troppo impegnati a buttare acqua in un secchio bucato. Sarà che non ho speranza e come sappiamo Cassandra è finita male. Sarà che questo Paese ha troppo bisogno di eroi, quando i tedeschi, che secondo molti sarebbero all’origine dei nostri mali, si accontentano di un mucchio di persone di buon senso. Ci dicono che le nostre vite cambieranno, ovviamente in peggio, mentre nulla cambia. Caro amico sono preoccupato che il prosciutto dei risparmi, in cantina stia finendo, dici che esagero?

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