Bradipi despecializzati

bradipo disteso ridottoQuesto sono i governanti italiani.

E come tali destinati ad andare alla rovina, trascinandosi dietro il paese.

Sono di una lentezza esasperante. Pensano solo per campagne elettorali.

Loro si occupano di “titolare” future leggi, ma non di approfondire gli argomenti per essere pronti, una volta vinte le elezioni, ad approvare rapidamente quanto da loro promesso.

Non ci provano neppure a pensare, perché dopo aver vinto, e TUTTI da noi vincono, NESSUNO mai perde, al massimo pareggia e se scompare è colpa di congiunzioni astrali sfavorevoli e ci si accorperà a qualcuno il prossimo giro, dopo comincia la danza immobile del vorrei, ma non posso.

E nei talk show, a parer mio da vietare , perché sono prolungamenti di campagne elettorali, in cui conduttori super pagati attizzano SOLO la rissa, che in Italia porta audience e non disgusto, vanno avanti col solito mantra.

Ieri ho sentito un politico di prima grandezza dire che l’Italia ha bisogno di diventare una potenza industriale per creare lavoro e ricchezza, poi magari con un colpo di bacchetta magica essere anche ripulita dalla mondezza, dalle mafie e dai chiacchieroni inutili. Prima di deindustrializzarla bisognava pensarci, perché per creare un’industria occorrono decenni, un mucchio di soldi, delle idee e NESSUN politico locale o nazionale che voglia piazzare parenti ed amici.

Anche chi dice di puntare sul turismo è un po’ ingenuo : come faccio a portare gente a Napoli con la spazzatura per strada, con i negozianti che cercano di “fottere” i clienti e con gli scippatori che li aspettano come falchi? Come faccio a farli andare a Roma, Venezia, Firenze, dove nei musei ci sono controllori e non guide, dove tutto è supplemento, dove non c’è ricettività alberghiera per tutte le borse, e neppure decenti collegamenti tra aeroporti e città? Come faccio a fargli vedere le bellezze della natura, se le strade sono permanentemente in manutenzione e i borghi molte volte cadenti?

Così va da noi, si resta sempre al titolo e ci si spreme per renderlo intrigante, ma lo svolgimento mai. Guardate la vicenda di Alitalia, compagnia di bandiera.

Per orgoglio nazionale, ed eravamo sotto elezioni, Berlusconi ne pretese il salvataggio e non la vendita, Prodi ci mise quattrini (nostri) perse le elezioni e la patata tornò nelle mani del Cavaliere, che assolse il compito del salvataggio passando il tutto ai SOLITI capitani coraggiosi (che non ci misero un euro) e ad Intesa che ci mise i soldini (nostri).

Poi silenzio, e la compagnia è andata sempre peggio, ora la venderemo a chi già la voleva (e sono passati solo sei anni) per un decimo di quanto avrebbe sborsato allora.

Il Banana farà gestire il passaggio da Letta, e si guarderà bene di salvarla lui, che dice di essere un grande industriale, e perché non lo fa allora ? No, lui ci ha preso voti allora e anche adesso non se la passa male nei sondaggi, perché NON HA MAI FATTO NIENTE, tranne che le leggi che gli servivano.

Così si fa industria? Così qualcuno pensa di risollevare il paese? E soprattutto: se si vuol cambiare, bisogna fare qualcosa tutti, ma noi che facciamo? Protestiamo al bar e facciamo il tifo nei talk show.

Auguri, come diceva il mio conterraneo, per chi c’è caduto, di mantenersi felice e cornuto. 

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.