Bocciati

 Una mia cuginetta ha fatto la maturità, era un po’ in ambasce per non aver fatto benissimo l’esame di storia (é una perfezionista e il 100 con lode l’ha dimostrato). Cosa dovremmo dire dei pistoloni del G20  che si sono fatti tante chiacchiere e non si sono neppure accorti che, tra gelide occhiate, Paperino e Occhi di Ghiaccio si sono rispartiti il mondo. Come nel ‘45 fecero Roosevelt e Stalin, sotto gli occhi e il sigaro di Churchill che per esserci non capì neppure che si stavano spartendo anche le sue colonie. Idem oggi, tra gli svenevoli chiacchiericci si é sistemato il Medio Oriente e anche l’Estremo. Unica difficoltà: c’era anche XiJinping che tordo non è, e che non ci sta a farsi fregare. Già, perché Jalta ieri e Amburgo oggi parlano di cose che si cercherà di non mantenere. Si giocherà a essere il più furbo, o meglio servirà a gettare fumo negli occhi dei propri elettori. E noi italiani lo abbiamo vissuto sulla nostra pelle, infatti Stalin ci aveva “assegnato” all’America, ma poi il PCI (o almeno una sua parte) fece credere che non era detto e la rivoluzione si poteva ancora fare. Risultato: vent’ anni di dominio DC, poi venti di consociativismo (le regioni non sono nate per caso) poi, e arriviamo sino ad oggi, gli uomini partito. Ma ritorniamo ai grandi, si fa per dire, gli interessi sono tanti e maggiori ora che le due super potenze hanno, come Stato, perso il treno delle nuove energie e delle nuove tecnologie. Il petrolio conterà sempre meno, quindi gli Stati arabi continueranno a radicalizzarsi sempre di più. Conseguentemente il mercato delle armi diventerà sempre più rigoglioso (e andatevi a vedere quanti contratti ha già chiuso Trump). Di contro chi é rimasto, tecnologicamente, indietro parlerà (e lo sta già facendo) di carbone e shell oil. Ovvero, dei maggiori responsabili del disastro ambientale. Quindi niente riduzione della CO2, niente stop alla deforestazione, niente difesa delle balene e di qualsiasi ecosistema. A la guerre comme alla guerre. Fine della fragile democrazia, avanti i forti. O presunti tali, perché quando poi sono tramontati li si giustifica come mentalmente instabili. Andatelo a dire a chi é finito nei Gulag o nei Lager o a Guantanamo o a chi é morto di punture al plutonio o di ricino. Ma chi comanda va avanti senza se e senza ma, é normale. Non é normale assecondarlo e sperare che si fermi. l’Aventino non fu una scelta, ma una solenne cazzata. Quando é ora, si deve decidere, si deve dire come la si pensa, si deve avere coraggio. Ma in Europa dove noi abbiamo molto da perdere (perché saremo noi a pagare tutti i conti), qui abbonda la razza dei don Abbondio e più che politica vedo affidamento alla Provvidenza, che poi in questo caso mi pare poco divina e molto personale. Tutti anelano ad un posto da servi, tutti vogliono un fratello più grande. Tutti alla fine saranno bocciati, sicuramente in storia.

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