Berlusconi ed il lato “B” della Merkel

Ora si può davvero dire che il problema giudiziario dell’Italia è Berlusconi, non la mafia, i clandestini, la delinquenza spicciola, gli stupri, ecc..Infatti tutte le procure italiane stanno lavorando al problema, Milano, Roma, Napoli, Bari, manca Santa Maria Capua Vetere, ma siamo certi si aggiungerà a breve. Tutti gli intercettatori convergono sui cellulari del Cavaliere, solo a Bari centomila intercettazioni. Il premier dichiara di essere un perseguitato, può essere, sicuramente è un osservato speciale, che però chiacchiera molto ed a ruota libera.

Molte di queste intercettazioni non hanno alcun valore legale, non avendo avuto l’autorizzazione del Parlamento, né giudiziario, pertanto non dovrebbero essere rese pubbliche, però finiscono puntualmente sui giornali, le procure aprono fascicoli sulla fuga di notizie e l’unico rinviato a giudizio è proprio Berlusconi, per la ormai famosa telefonata di Fassino a Consorte. Il Cavaliere continua a gridare al complotto, sarà pure un po’ paranoico, ma certo è strano che becchino solo lui. Al telefono si lascia andare, fino a definire, secondo i giornali, la Merkel inscopabile, però se tutti fossero intercettati sentiremmo centinaia di frasi simili, magari la stessa premier tedesca, potrebbe usare espressioni poco gentili parlando del nostro, anche se non così grevi. All’estero sono più “riservati”: di Kennedy e Mitterand abbiamo saputo molti anni dopo e solo ora scopriamo che Martin Luther King amava il bunga bunga, anche Nixon al telefono era piuttosto pesante. Del resto è risaputo che Berlusconi non ama il tipo Merkel, preferisce ragazzotte avvenenti, esili e nonostante la giovane età, piuttosto rifatte. Inoltre, a rigor di logica, anche Silvio è inscopabile, visto che deve incentivare questi “atti di amore” con robuste mazzette di denaro, mentre Angela, magari lo farà solo col marito, ma gratis. Ora se il premier fosse un ricco signore che spende i suoi soldi per divertirsi, non sarebbe un problema, dato che l’etica non interessa più molti, il problema è che il nostro primo ministro passa molto tempo al telefono con Lele Mora, Emilio Fede, Giampi Tarantini, Nicole Minetti, che a giudizio dei PM sono dei magnaccia o, come nel caso di Lavitola, personaggi non di primo piano della politica internazionale. Inoltre non è accettabile che il conto di donnine e procacciatori lo paghino i contribuenti, attraverso la Rai o le industrie di Stato, è vero che così fan tutti, a destra come a sinistra, ma una volta beccati, dovrebbero togliere il disturbo. Né si può portare a giustificazione il fatto che Caligola fece senatore il suo cavallo, qui tra Camera, non quella da letto, Senato, Governo e Regioni, è stata sistemata un’intera scuderia. Si può finire in molti modi, ma bisognerebbe evitare il ridicolo, specie ad una certa età.

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