Consigli per gli acquisti alla Boldrini

boldrini-bigodini Egregia Presidente Boldrini,

ho letto con soddisfazione che Lei si è battuta e ha ottenuto una giusta vittoria per le pari opportunità in Parlamento: il coiffeur per le deputate. Brava, una signora bella e raffinata come Lei, non poteva tollerare che le suddette si presentassero nell’Aula di Montecitorio con i riccioli scomposti, quando i signori onorevoli, sbarbati e shampeggiati di fresco, si accingevano a schiacciare i mitici bottoni per approvare le agognate riforme. Mi permetto, se Lei me lo concede, di suggerirle di proporre anche un centro estetico, dove poter eseguire qualche filler o trattamento simile  per le rughette. È vero che il premier ha rottamato un po’ di vecchiume e le Boschi, le Madia, le Mosca per ora non ne usufruirebbero, ma ci sono ancora in circolazione le Bindi, le Finocchiaro, le Pollastrini, poi lei stessa, per mantenere quello splendido incarnato, prima o poi potrebbe averne bisogno. Perché le scrivo, mi dirà. Vorrei farle una proposta: poiché vedo che la casta continua ad avere i suoi bei privilegi ( una buona messa in piega a 18 euro a Roma ormai non la fanno nemmeno i cinesi), ma questo non è nulla, le chiedo di aprire il servizio alla gente comune: che so, magari di giovedì e venerdì, quando i parlamentari si accingono a partire per il lungo weekend, i coiffeur della Camera, che percepiscono ottimi stipendi, potrebbero essere disponibili per i cittadini. Sarebbe un modo per avvicinare la società civile alla tanto bistrattata politica. Ad esempio, io che vivo vicino alla stazione Mediopadana, prenoto con anticipo un biglietto scontato dell’alta velocità, mi faccio un giretto per Roma, poi approdo a Montecitorio: Lei mi fa pranzare al vostro modico prezzo alla Buvette, con un buon gelato per dessert ( a proposito, è andata a buon fine la richiesta dell’ex Senatrice Soliani della gelateria?), sennò va bene anche la macedonia, poi una bella messa in piega, e via, in stazione per il ritorno a casa, stanca ma soddisfatta. Suvvia, non s’adombri, mica le sto chiedendo il rimborso totale del dentista per noi, i i nostri mariti e i figli, che avete voi per saecula saeculorum. Anche perché qualche azienda seria dove lavoriamo da comuni mortali, se un lavoro l’abbiamo, una mezza ablazione del tartaro ce la rimborsa, ohibò!

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