Aumentare le tasse sul lungo periodo riduce le entrate

CurvaLaffer La teoria è semplice ed anche abbastanza ovvia: aumentare le tasse non sempre conduce lo stato ad incassare di più.

La teoria fu varata da un economista americano, Arthur Laffer, agli inizi degli anni 80, e diede il nome alla sua celebre curva.

Man mano che aumenta il livello di tassazione aumentano inizialmente le entrate fiscali, fino a raggiungere un certo punto oltre il quale le tasse altissime scoraggiano sempre più imprenditori a rischiare il capitale, le fabbriche chiudono, i disoccupati non pagano più le tasse, e così via in una spirale che conduce rapidamente all’azzeramento dell’attività economica dello stato.

In realtà l’effetto non è immediato, in quanto all’inizio un aumento delle tasse porta a un incremento delle entrate fiscali, ma alla fine della corsa il risultato è inevitabile: il deserto.

Suona familiare? Infatti è esattamente quanto sta facendo il governo Monti.

Sul breve periodo l’aumento vertiginoso di imposte crea un incremento di entrate, l’aumento degli obblighi assicurativi e bancari crea un maggiore introito per la grande finanza. Ma ben presto le fabbriche si trovano con livelli insostenibili di imposte dirette e i costi stratosferici di benzina, elettricità, gas ed altre utility le mettono nell’impossibilità di essere concorrenziali con l’estero.

Di conseguenza si ricorre alla cassa integrazione a spese dello stato, aumentando così la spesa pubblica, gli operai e i dipendenti cassa integrati guadagnano meno e possono spendere di meno, i commercianti vendono sempre meno prodotti ed entrano in crisi, in una spirale che conduce ad eserciti di disoccupati e ad una tragica depressione.

L’Italia è abbondantemente alla destra del punto Tmax del grafico di Laffer, e tutte le cifre lo confermano: la produzione industriale in calo dell’8% al livello peggiore in Europa, dietro anche alla Grecia, il tasso di disoccupazione in continua crescita, ed entrate fiscali in crescita del 2,4%.

Sì, avete capito bene, come era da aspettarsi le entrate fiscali stanno aumentando sul breve periodo.

Questo perché il governo Monti, lungi dal tagliare gli sprechi e le spese folli come le assunzioni in Sicilia o i costi della macchina centrale dello stato, sta aumentando a dismisura la pressione fiscale.

Ma questa crescita delle entrate sarà di breve periodo, e si tradurrà presto in un crollo spaventoso come teorizzato dalla curva di Laffer.

Quando ci sarà il disastro finale il Prof. Monti sarà ancora in Italia o sarà a godersi la pensione in qualche isolotto caraibico?

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