Aspettando Walterloo

veltronistrabuzza Tutti ne parlano, come dell’Evento. Quando si voterà la riforma del lavoro, il Pd si spaccherà e Veltroni, seguito dai suoi fedeli, prenderà il largo. Per dove non si sa, ma è poco importante, visto che l’uomo è aduso ad annunciare, con discorsi che sembrano storici, le sue giravolte. Foto sbiadite che dovrebbero richiamare svolte vere, come quella di Salerno.L’ultima era che si sarebbe recato in Africa, ancora non si è capito a fare cosa, ma i politici italiani dopo le trombature, vanno tutti li, ci sono andati anche Craxi, obtorto collo e Prodi.

Però Walter si è fermato a New York, dove pare abbia comprato un loft alla figlia, prima di essere richiamato a salvare il Pd da D’Alema.

Ora capeggia i riformisti, alleato agli ex dc, che per quanto riguarda il riformismo, sono rimasti fermi a Toniolo e che sono i migliori eredi della politica del tassa e spendi.

Del resto l’idea che hanno del bilancio dello Stato è ben esemplificato dal come Lusi ha gestito quello della Margherita, il loro ultimo partito.

Quindi calma e gesso, il nostro farà un grande discorso, senza dar ragione a Ichino, troppo impegnativo, ma dando torto a Bersani, magari lo terrà al Lingotto per significare che lui è altro rispetto a Landini, ma senza il coraggio di dire che la Cgil è archeologia sindacale e resterà al caldo dentro al Pd, dove lo tengono volentieri perché Walterloo è abbonato alla sconfitta, ma in cambio di una tribuna, alla fine non rompe neppure le palle, figurati il partito.

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