Angelino è contento

Angelino-Alfano.-Cosi-hanno-smesso-di-chiamarmi-segretario-bambino_h_partb Angelino Alfano è contento, anche se non conta nulla, anche se lo trattano a pesci in faccia. E’ contento di avere un partito suo: anche se non è il villone di Arcore , ma una maisonette, è suo. Qui è il padrone, là era il maggiordomo. E’ contento di stare al governo, anche se appunto non conta nulla, ma anche gli altri non contano niente, è una specie di Storace, nel primo governo renzista: appare quando ci sono da comunicare banalità o da prendersi colpe. E’ il caso delle manganellate agli operai di Terni, inopportune, di più, sbagliate, anche se per fare un fossato occorrono due rive e la ragione non sarà al 100% della Fiom. La causa è l’inettitudine del governo, la colpa ricade su Alfano, questo nel male,  nel bene (Mare nostrum), Renzi incassa i benefici a sinistra, Angelino le botte a destra. Senza linea, senza leader, Ncd, il partito del ministro dell’Interno, sta sparendo e confluirà nel Partito Nazional Renzista, come Scelta Civica e i paraculi usciti da Sel. Più dignitoso sarebbe che Alfano si dimettesse e desse al governo un appoggio esterno, lasciando il ministero a Delrio, visto che avranno anni di migranti da salvare e di operai da bastonare.

 

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