Andar sui Monti, turandosi il naso

Quanto mi sia piaciuta la manovra del Professore, l’ho già detto nel titolo, ma la conferenza stampa di domenica aveva una qualità sul piano comunicativo non indifferente. Era briosa, pur annunciando mazzate e puntuale nelle precisazioni e nelle risposte. Unico neo: Passera, che non ha ancora capito che l’anno delle passere non c’è neppure nel calendario cinese e che se ci prova come i suoi predecessori o amici banchieri, rischia di finire impallinato. Ma non è per questo che sto con Monti. Chi mi ha spinto nelle sue braccia sono i nostri cari angeli, i politici. Dichiarazioni di voto: Cicchitto e Franceschini. Non stanno lì per coprirsi il capo di cenere, a dire, come ha fatto Monti, a cosa intendano rinunciare dei loro privilegi. No, sono in campagna elettorale: uno a difendere la non ICI e l’altro a dire che bisogna prendere più soldi agli scudati per garantire l’adeguamento pensionistico sino a 2.000 € mensili. Poi a ricordare che il potere sono loro e che stia attento sennò staccheranno la spina. Minaccia bipartisan, Monti lo potevate vedere in diretta sulla 7 e a Rai News, dove una cretinetta commentava in diretta, tagliando pezzi dell’intervento. Rai 1 e Canale 5, programmazione normale. Come ai tempi di Prodi e Berlusconi. O no ? Solo questo, per i canali pubblici vale l’azzeramento della dirigenza, perché se non sono interessati a come va il paese, il paese non li DEVE pagare. Il giorno dopo abbiamo sentito il resto della compagnia cantante. Stonati, arroccati nel privilegio, buoni solo a prendere a chi pensano non gli dia voti. Buoni da niente, dicono dalle mie parti. Una piccola notazione: Presidente (ma quanti siete in Italia !) soldi gli altri Stati ne fanno anche con le frequenze, non mi pare il caso che Lei regali! Metta il ricavato (affitto, come nella perfida Albione) a copertura delle pensioni e vedrà quante adesioni dal popolo del PDL. A proposito di pensioni, quante sono quelle sotto i 1.200 € godute da persone che hanno altre entrate o altre pensioni ? Cosa pensa la triplice (che fa venire alla mente tristi intese)di uno che a 40 anni (35 le donne) andava in pensione con la minima e poteva camparci ? Ci andava se aveva altri introiti diretti o famigliari. Lo Stato già controlla il cumulo familiare per le spese sanitarie, non potrebbe farlo anche per i redditi in generale, magari dando un occhio alla residenza vera e non allo spezzatino di chi ha più di una casa e paga alla fine meno di un povero cristo? Non c’è tempo ? Abbiamo computer e dichiarazioni dei redditi e se proprio serve, basta invertire l’onere della prova. Ultima notazione : mi risulta che in Germania, se un vecchio vuole andare in un pensionato (nuovissimi peraltro) e i suoi averi non bastano, lo Stato si riserva di controllare tutti i movimenti bancari e di asset ereditario sino a dieci anni prima: se ci sono dazioni e vendite sospette, i medesimi vengono dichiarati nulli. Chiaro, no ? E’ passato qualche giorno dall’annuncio della manovra e molti pezzi sono a rischio. Professore, metta mano a quello che ha, le spese, innanzi tutto. Crei un centro acquisti nazionale (le grandi aziende, come Lei sa, ce l’hanno tutte) e vedrà quanti bei soldini. Sospenda ad interim tutte le associazioni di dubbia utilità , le controllerà con calma e comunque almeno non spendono e non consumano. Professore, insomma meno loden e più giacconi, come quelli che andarono sui monti. No camping, please.

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