Utilities mai così in basso. Nuovi minimi storici per ENEL e A2A.

A2A Il settore delle Utilities ha sofferto particolarmente negli ultimi tre mesi con l’indice del comparto, il Ftse all-share Utilities, che ha sottoperformato in maniera piuttosto evidente il Ftse MIB registrando una perdita superiore al 12%, mentre il benchmark di riferimento è rimasto sostanzialmente invariato.A2AProprio mentre stiamo scrivendo l’indice delle utilities sta violando al ribasso i precedenti minimi di novembre 2011 (15649 punti) e segna valori inferiori ai 15500 punti, confemando così l’attuale fase negativa e aprendo lo spazio per ulteriori scivoloni. Emblematici in questo senso i nuovi minimi storici battuti nelle recenti sedute da ENEL e dal titolo A2A, rispettivamente a 2,60 e 0,561 euro. L’ipervenduto sul settore è fortissimo, e lo si rileva dall’indicatore Rsi14 che registra un valore di 13,4, e questa situazione potrebbe anticipare una reazione da ricoperture che per il momento però resta prematura. La conferma sotto quota 15500 del Ftse all-share Utilities rischierebbe infatti di far avvitare questo comparto con probabile accelerazione al ribasso per il sell-off finale. Gli eventuali tentativi di bottom fishing sui titoli di questo comparto dovranno dunque essere effettuati con estrema cautela e con un risk management piuttosto rigido che si traduce nell’impiego di importi ridotti protetti da stop loss stretti a pareggio.ENEL ENEL ha confermato l’end run di febbraio. Nuovo minimo storico a 2,60 euro. Il titolo ENEL ha configurato un triangolo simmetrico tra novembre 2011 e febbraio 2012, che è stato completato al rialzo con il movimento di breakout verificatosi nella seduta del giorno 8 febbraio. I prezzi non sono stati in grado di superare l’area di resistenza statica posta a 3,30, e hanno accusato una repentina flessione che li ha riportati al di sotto del vertice della configurazione triangolare a 3,10 euro generando un classico END RUN. Il titolo è così scivolato a ridosso dei precedenti minimi storici a 2,78 euro che sono stati violati con decisione nella seduta del 29 marzo. ENEL si trova adesso inserita in un canale ribassista di breve periodo con resistenza dinamica discendente a quota 2,80 euro e base passante attualmente per 2,50 euro. Possibile dunque una nuova flessione fino a 2,50 prima di una reazione da ipervenduto che potrebbe far rimbalzare le quotazioni fino a 2,80.utilities Lo scenario tornerebbe positivo solo sopra 2,88. Sul test e tenuta di 2,50 si possono dunque tentare degli acquisti, ma con molta cautela e stop loss stretto, con primi target da fissare a 2,70 e 2,80 euro. A2A segna un nuovo minimo assoluto a 0,561. Target a 0,55.

A2A ha accusato un’accelerazione ribassista dopo la rottura del supporto statico a 0,685 euro, livello che separava il titolo dai nuovi minimi storici ritoccati continuamente a partire dal 16 marzo scorso. I nuovi record negativi hanno raggiunto l’apice anche oggi con un nuovo minimo assoluto a 0,561 euro.

I prezzi sono inseriti da un anno in un ampio canale discendente che li ha depressi di circa il 55%, da 1,247 euro ai minimi attuali. L’ultima gamba ribassista è stata accompagnata da volumi in crescendo e quindi la situazione rimane negativa, anche se il forte ipervenduto potrebbe innescare una rapida risalita da ricoperture di posizioni short.

Lo spazio di discesa tuttavia resta aperto fino alla base del trend individuato, che passa attualmente a quota 0,55 euro. Solo sul test di questo livello si potrebbe tentare un bottom fishing con primi obiettivi a 0,60 e 0,64 euro, considerando che sarebbe plausibile anche un movimento di ampio pullback nella fascia di valori compresa tra 0,685 e 0,705 euro.

Lo scenario negativo verrebbe interrotto solo con il ritorno delle quotazioni sopra l’area degli 80 eurocents per azione, livelli piuttosto lontani dagli attuali.

piersolda@libero.it

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