Stranieri in spiaggia ad ottobre

Sono andato a trovare un amico in Francia, al mare. Ottobre, bel tempo, si può fare ancora il bagno, dico: vuoi mettere ? Tutta la spiaggia per noi. E invece spiaggia mezza piena. Saranno tutti vecchi. Nossignore, tantissime famiglie con due, tre figli piccolini o magari la signora incinta. Olandesi, tedeschi, inglesi. Allora mi sono divertito a chiacchierare e a capire. Ho provato a metterla sui costi e mi hanno detto che non sono molto minori in ottobre. Il vero motivo della scelta è che il sole picchia meno e per i bambini e le puerpere è quello giusto. Certo quest’anno è una meraviglia, ma loro di solito si spostano a settembre o ottobre comunque. E l’asilo, il lavoro? Beh mica scappano. Loro erano là ad agosto, ora ci sono gli altri. Statali? No, di tutto. Perché non l’Italia? Magari, ma qui ci sono moltissime spiagge libere e al tempo stesso attrezzate e sempre pulite. E poi da noi con gli animali è un problema. Anche qui non si può portare il cane in spiaggia e quindi non lo vedo, ma è in albergo o nella casa affittata. Vorrei parlare dell’Italia e allora la prendo alla larga, chiedo cosa ne sanno della situazione interna nostra. Glissano sulla politica, non sarei riuscito a fargli dire bunga bunga neppure sotto tortura. Il corpo non è mai esibito, ma è normale avere i bambini nudi sulla spiaggia, stare in topless e cambiarsi il costume senza tanti problemi. L’esagerato, lo sconcio, lo hanno anche loro e lo tengono controllato relegandolo in basso nella scala dei valori e in specifici luoghi nelle città. Sull’economia sono più diretti. Si informano su Draghi. In un momento di fragilità economica un governatore della BCE “pro” o “anti” pensano che potrebbe essere pericoloso. Sono tutti moderatamente anti euro o meglio anti aiuti “politici”. Sono tutti terrorizzati dei conti sconosciuti. Si sono bruciati con la Grecia e hanno una paura maledetta dell’Italia. D’altra parte siamo sempre stati maestri nel taroccare i numeri. Qualcuno vuole andare un po’ più a fondo, e mi confessa che in portafoglio ha qualche BTP. Le giornate sono trascorse leggere, pur parlando di problemi anche complessi e con possibili ripercussioni gravi sulla nostra vita. Ero il solo a dover controllare il volume della voce. Anche le cose serie non ci avvelenavano la conversazione. E ho capito perché. Sono popoli con grandi tradizioni marinare. Vivere è come andare in barca, tutti al proprio posto e pronti alla manovra, la confusione è bandita, la precisione è costantemente cercata. Occorre fare e non raccomandarsi, per quello c’è sempre tempo quando si affonda, se se ne ha ancora fiato e voglia.

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