Sottoscrizione nuovi BTP ITALIA 2017

btpIl Dipartimento del Tesoro ha annunciato il lancio di una nuova tranche di BTP Italia. Il periodo di collocamento si aprirà il 5 novembre fino all’8 c.m. salvo chiusura anticipata che non potrà comunque avere luogo prima delle ore 14:30 del 6 novembre. Il regolamento è previsto per il 12 novembre 2013 indipendentemente dalla data di chiusura del periodo di collocamento. Il tasso cedolare (reale) annuo minimo garantito verrà fissato il 4 novembre.

Riassumiamo di seguito le differenze principali di questa tipologia di BTP rispetto ai BTPei:

L’indicizzazione avviene sull’indice dell’inflazione italiana, i vecchi BTPei sono indicizzati all’inflazione area Euro.

Ogni 6 mesi viene corrisposta la rivalutazione dell’inflazione accumulata, sia sulla cedola reale che sul capitale nominale acquistato. Questa è una differenza notevole rispetto ai  BTPei che invece corrispondono la rivalutazione del capitale in un’unica soluzione a scadenza.

Anche per questa emissione è previsto un “premio fedeltà” del 4 per mille lordo sul valore nominale dell’investimento, per le persone fisiche che acquistano i titoli all’emissione e li detengono fino alla scadenza.

In caso di deflazione nel semestre, non viene corrisposta la rivalutazione del capitale in quel semestre ma soltanto la cedola calcolata sul nominale. In caso di inflazione nei semestri successivi, la rivalutazione del capitale viene nuovamente calcolata solo qualora l’indice dei prezzi FOI ex-tabacco torni a superare il livello massimo raggiunto nei semestri precedenti. Questo meccanismo non è presente nei vecchi BTPei, dove l’effetto della deflazione si ripercuote in una riduzione del coefficiente di indicizzazione.

In fase di collocamento gli ordini dovranno essere inseriti su WORP (in maniera analoga all’acquisto di un qualunque BTP già esistente) senza limite di prezzo (market order) o con limite di prezzo (limit order) uguale a 100; orario di inserimento ordini dalle 9:00 alle 17:30 (non è prevista la fase di asta di apertura) per tagli minimi di €1.000 e multipli.

La commissione riconosciuta al collocatore sarà pari al 0,3%.

L’inflazione italiana ha continuato a diminuire velocemente negli ultimi 6 mesi ed in settembre è giunta allo 0,9%  rispetto all’anno precedente, scendendo sotto quella della zona Euro, a causa della persistente debolezza della domanda domestica e dell’assenza di significativi shock petroliferi (il prezzo medio mensile del Brent è stabile negli ultimi 12 mesi). L’aumento dell’IVA in ottobre (inizialmente previsto a luglio) dovrebbe riflettersi positivamente sul livello dei prezzi ma il suo effetto sarà solo temporaneo. La debolezza dell’inflazione italiana (che difficilmente si esaurirà nell’orizzonte temporale di scadenza dei nuovi BTP Italia) è compensata dall’attraente profilo di rischio-rendimento di questa tipologia di titoli di Stato: rispetto ai BTP nominali ed ai BTP legati all’inflazione europea, i BTP Italia tendono a quotare ad un premio significativo, che aumenta ancora considerando il bonus a scadenza. Inoltre tendono ad essere meno volatili anche nelle fasi di maggiore tensione sugli spread dei Paesi Periferici.

Poiché non abbiamo al momento indicazioni sulla cedola dell’emissione, prendiamo a riferimento il rendimento reale espresso dall’ultima emissione (BTPI 2.25 04/2017), circa un 2%. Crediamo che questo livello rappresenti lo scenario più probabile ma non escludiamo anche un livello leggermente inferiore.

Anche supponendo una cedola reale dell’1.8%, considerando le aspettative di inflazione espresse dal mercato a 4Y (circa l’1%), otteniamo un rendimento nominale lordo a scadenza del 2.8%, ancora superiore al rendimento lordo espresso da un BTP  di pari scadenza.

Ma è opportuno evidenziare che:

Gli inflation-linked bonds sono sicuramente interessanti ma non dimentichiamoci che al momento non ci sono timori di ripresa dell’inflazione, in quasi nessuno dei Paesi del G7.

La parte breve della curva italiana, grazie all’ombrello protettivo dell’OMT si è compressa molto, portando i rendimenti nominali a livelli decisamente bassi.

 

Stante le premesse:

Suggeriamo di partecipare al collocamento solo con operazioni di switch da posizioni esistenti su BTP Italia con scadenze 2016 che prezzano una breakeven inflation in linea con le aspettative del mercato (in particolare il BTPI 2.45 26/3/2016 e il BTPI 3.55 6/11/2016).

Per quei clienti che non hanno BTP Italia in portafoglio, riteniamo opportuno monetizzare l’investimento in BTP con scadenze entro tre anni e/o corporate bond con profilo rischio/rendimento ormai non interessante.

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