Société Générale, titoli che resistono alle tempeste

fulmini Da gennaio i listini europei hanno perso terreno (-6,4% indice Eurostoxx 600) e lo scenario resta incerto in vista degli appuntamenti attesi dei prossimi mesi, come il referendum in Italia e le elezioni presidenziali Usa. Meglio allora puntare, secondo gli analisti di Société Générale , su una rosa di azioni con solidi fondamentali

1) Royal Dutch Shell. Target price di 2.500 pence, che implica un total return del 26%, per il gigante petrolifero che capitalizza sul listino di Londra 168 miliardi di sterline. Molto attraente il dividend yield 2016 del 7%. La cessione di asset quest’anno è superiore alle aspettative e le sinergie con Bg arrivano all’80%. Il management ha confermato il piano di buyback delle azioni a 4 anni per 25 miliardi di dollari. Il titolo, che nell’ultimo mese ha realizzato una performance del 7,4 % (+24% a 12 mesi), viene scambiato 15 volte l’utile 2017.

2) Total . Il gruppo petrolifero francese, che capitalizza 102,5 miliardi di euro, merita secondo gli analisti un prezzo obiettivo di 50 euro, con un total return atteso del 22%. Il management sta portando avanti con successo la strategia di riorganizzazione e taglio dei costi, che consentiranno di migliorare l’utile per azione (eps). In rendimento della cedola è elevato (5,7% nel 2016). In uno scenario con il prezzo del barile a 30 dollari, il titolo viene scambiato 12 volte l’utile 2017. Nell’ultimo mese ha perso il 2%, mentre è positiva la performance a un anno (+4,5%).

3) Akzonobel. Una struttura più snella e flessibile, grazie anche a un forte management team, consente alla società olandese (15,3 miliardi di euro di capitalizzazione) di resistere in uno scenario difficile, colmando il gap di performance con i competitor. Il prezzo obiettivo è 68 euro (total return del 13%), mentre il rendimento della cedola 2016 è 2,7%. Il focus è sulla qualità degli utili e la ristrutturazione nei mercati sviluppati, oltre che sul piano investimenti. Il titolo viene scambiato 13,6 volte l’utile 2017. La performance dell’ultimo mese è -0,7%, mentre a 12 mesi è +7,4%.

4) Vinci . Il gruppo francese delle costruzioni e dell’engineering ha un dividend yield 2016 del 3%, mentre il target price è 76 euro (total return del 14%). I risultati 2015 sono stati incoraggianti, eccellente il track record delle operazioni di m&a e buona l’esposizione alla ripresa economica. Il titolo, che capitalizza 41 miliardi di euro, tratta 15 volte l’utile 2017. Nell’ultimo mese è sceso dell’1,3%. La performance a 12 mesi è invece +21%.

5) Accor. La catena di hotel francese ha fatto grandi progressi nella ristrutturazione della divisione Hotel Invest. Merita il prezzo obiettivo di 40,4 euro (total return del 15%). Con l’acquisizione del portafoglio di FRHI, sarà inoltre in grado di rafforzare la presenza nel segmento di lusso. Il p/e 2017 del titolo, che capitalizza 8,4 miliardi di euro, è 20, mentre il rendimento della cedola 2016 è 2,4%. La performance dell’ultimo mese è +0,7%. Negativa invece a 12 mesi (-14,7%).

6) Carrefour. Target price di 35 euro, che implica un total return del 53%, per il gruppo retail francese, che ha fatto grandi progressi nella ristrutturazione della divisione Hotel Invest. Ha iniziato una nuova fase espansiva in vista della strategia multi-format del 2017, che prevede un ritmo più veloce di aperture di supermercati e discount. Il titolo, che capitalizza 17 miliardi di euro, tratta 12,3 volte l’utile 2017, contro una media europea del settore di 14,6. Il dividend yield 2016 è 3,5%. La performance dell’ultimo mese è +0,6%, mentre a un anno è -12%.

7) Ing. E’ una delle cinque banche europee preferite dagli analisti, grazie alla solidità patrimoniale e al fatto di aver già superato i requisiti normativi. La valutazione del titolo, che capitalizza 42,4 miliardi di euro, è inoltre conveniente, con il p/e 2016 intorno a 9, mentre il rendimento della cedola 2016 è 6,4%. Il prezzo obiettivo è 16 euro (total return del 52%). Sul listino di Amsterdam è sceso del 4,4% nell’ultimo mese e del 13,3% nell’ultimo anno.

8) Axa . La compagnia assicurativa, che capitalizza 46 miliardi di euro, è un mix interessante di crescita promettente e basse valutazioni borsistiche, con un p/e 2017 di 7,5. Secondo gli analisti in passato è stata troppo penalizzata a causa della sua sensibilità al calo dei tassi di interesse negli Usa e in Europa. Il target price è 29 euro (total return del 59%). Attraente il dividend yield 2016 del 6,5%. La performance è -1,7% a un mese e -12,3% a 12 mesi.

9) Reckitt Benckiser. Prezzo obiettivo di 10.000 pence (total return del 37%) e rendimento della cedola 2016 del 2%. Il gruppo Uk è posizionato meglio dei concorrenti sia in termini di potenzialità di crescita dei ricavi che di espansione dei margini reddituali. Il titolo, che sul listino della City capitalizza 52,7 miliardi di sterline, viene scambiato 24,6 volte l’utile 2016. La performance è -1,5% a un mese e +22,7% a 12 mesi.

10) Inditex. La multinazionale spagnola dell’abbigliamento (marchio Zara), che capitalizza 102,5 miliardi di euro, nonostante il p/e 2017 elevato (31,5) ha margini di apprezzamento fino a 40 euro (total return del 23,6%). I punti di forza sono l’esposizione verso i mercati a crescita più veloce, il successo delle vendite online e i solidi fondamentali. L’impatto valutario, che è stato sfavorevole nel primo semestre 2016, dovrebbe diventare leggermente positivo entro il quarto trimestre 2016. Il rendimento della cedola 2016 è 2%. Il titolo è salito dell’1,7% nell’ultimo mese e del 9% in un anno.

 

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