Société Générale, banche Uk

 1) Lloyds Banking Group. Prezzo obiettivo 75 pence, che implica un total return a 12 mesi del 20%, con rating buy (comprare). Il core business di Lloyds continua a generare circa 200 punti base di Core Tier 1 per anno, pari al 9% della capitalizzazione. I principali fattori che hanno trascinato al ribasso il titolo negli ultimi anni sono ormai superati. L’acquisizione di Mbna Uk consentità inoltre di incrementare l’utile. Il rendimento della cedola è stimato 8% nell’esercizio 2017 e 9% nel 2018, superiore alla media del settore. Il titolo tratta 10,2 volte l’utile 2018.

2) Barclays. Target price 275 pence (total return a un anno del 19%) con giudizio buy (comprare). Gli analisti hanno incrementato le previsioni sull’utile per azione (eps) rettificato del 2% nel 2017 e del 7% nel 2018, per tener conto delle maggiori entrate della divisione del reddito fisso e delle operazioni di buyback. Il prezzo obiettivo è stato cosèì incrementato del 17%, per riflettere la variazione dell’eps, i movimenti dei tassi di cambio e una maggiore esposizione verso gli Stati Uniti. Il divident yield 2017 è basso (1,3%), mentre il p/e (prezzo/utile) è 7,5, più basso dei concorrenti.

3) Rbs. Prezzo obiettivo 200 pence, del 12% inferiore ai prezzi attuali, con rating sell (vendere). Rbs sarà una banca focalizzata nel settore retail e commerciale nel Regno Unito, che la potrebbe rendere una interessante idea di investimento. Il problema è che ha una serie di incognite da affrontare. Ha bisogno di risolvere con il DoJ (il Dipartimento di giustizia degli Stati Uniti) la questione degli Rmbs (Residential mortgage-backed securities) negli Usa, che le potrebbe costare diversi miliardi, e deve vendere Williams & Glyn. Quando queste questioni saranno risolte, l’istituto molto più interessante come opportunità di investimento. Il rendimento della cedola è stimato all’1,8% nell’esercizio 2017. Il titolo tratta 9 volte l’utile 2018.

4) Hsbc.Target price 750 pence (total return a un anno del 18%) con giudizio buy (comprare). All’inizio di quest’anno gli investitori temevano un taglio dei dividendi, ma questi timori sono scomparsi dal momento che il core tier 1 ratio è passato dal 12,1% al 13,9% durante il terzo trimestre 2016 (70 punti base dalla vendita in Brasile, 100 punti base dalla riclassificazione della quota BoCom), permettendo al gruppo di riacquistare azioni proprie (buy back) per ridurre l’onere del dividendo. Il sentiment positivo è stato ulteriormente aiutato dal fatto che dovrebbe avere 19 miliardi di dollari di capitale in eccesso in bilancio alla fine del 2016. Questo capitale potrebbe essere utilizzato per il riacquisto di azioni ordinarie per 5 miliardi di dollari all’anno. Le previsioni per azione rettificato sono invariati all’interno di un quarto di punto percentuale. Il divident yield 2017 è 6,3, mentre il p/e (prezzo/utile) è 10,2, superiori ai competitor.

 

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