Segnale positivo dal Ftse Mib che tocca i 16300 punti. Ma occorre cautela.

20122012a Nella seduta di oggi il Ftse Mib continua a salire e va a prolungare la gamba rialzista in atto dallo scorso 11 dicembre, portandosi su valori che non si vedevano dal 18 ottobre 2012 (max. 16280). I massimi relativi di due mesi fa sono stati peraltro lievemente ritoccati fino a 16319 punti, con la curva dell’indice che è uscita dal canale moderatamente ribassista evidenziato nell’analisi di ieri. Per il momento non assistiamo ad un’accelerazione verso l’alto e il candlestick odierno rimane compresso in circa 150 punti. Restano forti perplessità sulla possibilità di proseguire questo movimento da questi livelli.

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Teoricamente sopra 16300 ci sarebbe ulteriore spazio di apprezzamento dei corsi azionari fino a 16700, ma sarebbe auspicabile almeno un riaggiustamento fino a 15900/700, per una verifica che consentirebbe di smaltire l’eccesso di comprato venutosi a determinare nell’ultima settimana di contrattazioni. Osserviamo anche il grafico settimanale, sul quale si rileva un importante movimento di breakout su un trend negativo in essere dal febbraio del 2011 (trendline rossa superata già la scorsa settimana a 15700), anticipato molto efficacemente da un’ampia divergenza bullish sull’indicatore MACD (uno dei più affidabili su base weekly).

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Tale movimento va a configurare la precedente congestione di ottobre e novembre come un triangolo di continuazione rialzista che avrebbe come proiezione teorica l’area dei 19000 punti. Il principale ostacolo che il paniere azionario italiano dovrà affrontare per raggiungere tale obiettivo si colloca nell’area 17000/17200 punti, una zona molto sensibile alle vendite come dimostrano i picchi di massimo relativo registrati nell’ottobre 2011 e nel marzo 2012. Molto importante la fascia di supporto tra 14500 e 14800 punti, già individuata nelle analisi precedenti su time frame giornaliero. Restringendo ulteriormente l’orizzonte temporale, e passando ad un grafico orario, è possibile notare la ripida fase ascendente che sta caratterizzando le ultime sedute, e che difficilmente sarà sostenibile con questo tasso di sviluppo. In chiave operativa gli eventuali acquisti effettuati nelle scorse settimane a ridosso dell’area 14800/15000 punti possono essere mantenuti con obiettivi a 16700 e poi 17000/200. Per coloro che hanno perso questo treno rialzista la cautela è d’obbligo: entrare lunghi in questa situazione di ipercomprato potrebbe comportare dei rischi eccessivi nel brevissimo termine, soprattutto se il mercato non dovesse riuscire a confermare questo breakout rimanendo sotto quota 16300. Stay tuned…

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