Saviotti (Banco), bene aumento su retail – Elena Filippi

MILANO_20110613_CORECO_1_0_0-0039-kb0E-U43150366107850LkD-593x443@Corriere-Web La ricapitalizzazione da 1 miliardo di euro del Banco Popolare  sta procedendo bene. Il percorso è iniziato il 6 giugno scorso e si concluderà il 22 dello stesso mese. Secondo quanto ha riferito oggi l’amministratore delegato del banco, Francesco Saviotti, “i dati stanno andando oltre alle nostre aspettative”, con il retail che finora ha risposto molto bene all’offerta, prenotando azioni per circa 300 milioni di euro.

In una situazione di mercato non semplice, con il titolo che ha riportato ingenti perdite nelle ultime sedute, a margine del comitato esecutivo dell’Abi, Saviotti ha specificato “che noi continuiamo a fare il nostro mestiere”. Lo stesso ad, in base a quanto emerso ieri da un filing model di internal dealing, ha sottoscritto 128.565 nuove azioni dell’istituto al prezzo di 2,14 euro per un controvalore di 275.129 euro.

Ulteriori buone notizie arrivano anche dalla Fondazione Cariverona. Secondo alcune fonti, la Fondazione scaligera sarebbe orientata a sottoscrivere l’aumento di capitale del Banco per la quota di sua competenza, cioè per lo 0,5%. Non c’è conferma né smentita, inoltre, sulla possibilità che l’ente possa sottoscrivere ulteriori azioni in fase di offerta dell’attuale inoptato.

Al momento il titolo Banco Popolare  rimbalza a Piazza Affari del 2,12% a 2,502 euro con i diritti dell’aumento di capitale anch’essi in rialzo del 18,89% 0,44 euro. Si ricorda che l’aumento di capitale da 1 miliardo di euro del banco popolare è propedeutico alla fusione con la Banca popolare di Milano  (+1,54 % a 0,4216 euro) il cui ad, Giuseppe Castagna, non si è apparso preoccupato per le indiscrezioni sulla possibile contrarietà di una parte dell’azionariato, rappresentata in prevalenza da pensionati-azionisti, alla fusione che dovrà essere sottoposta al voto dell’assemblea straordinaria in autunno. “Mi posso preoccupare di quello che vedo, per ora non ho nessuna evidenza. Se ne avremo ne discuteremo. Tutti i soci sono importanti”, ha dichiarato oggi al riguardo Castagna, sempre a margine dell’esecutivo dell’Abi a Milano.

Se la ricapitalizzazione del Banco sta procedendo bene, molto diversa è la situazione per Veneto Banca. Infatti, secondo le ultime indiscrezioni, l’offerta di azioni dell’istituto di Montebelluna, in relazione all’aumento di capitale da 1 miliardi di euro e alla successiva quotazione in borsa, avrebbe ricevuto un’accoglienza fredda dal mercato. Le sottoscrizioni raccolte durante la prima settimana dall’avvio dell’offerta avrebbero raggiunto solo l’1% della somma necessaria.

“Come già evidenziato, le condizioni del mercato e la debolezza del settore, che ha ceduto il 17% nello scorso mese e il 48% da inizio anno, non aiutano la domanda per questi titoli”, hanno commentato gli analisti di Icbpi, aggiungendo che gli investitori si attendono l’intervento del fondo Atlante, come nel caso della Banca popolare di Vicenza. Intervento che potrebbe portare a un “rafforzamento delle risorse finanziarie disponibili per i crediti deteriorati”, ha concluso la banca d’affari.

Da: Milano Finanza

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