Rbc sulle big cap Usa

 1) Coca-Cola. Il gigante guidato che capitalizza 182,4 miliardi di dollari, merita un target price di 49 dollari, del 19% superiore alle quotazioni attuali. La presentazione a febbraio di James Quincey, che diventerà ceo a maggio, ha chiarito che Coca Cola sta andando in una nuova direzione. I punti di forza sono il rapporto favorevole rischio-rendimento, le iniziative di marketing che stanno trainando la crescita dei volumi e un approccio più aggressivo al taglio dei costi. Attualmente tratta con un p/e (prezzo/utile) di 23,6 contro una media a cinque anni di 18,5. Il rendimento della cedola è 3,5%. Il rating è outperform (performance superiore al mercato).

2) Colgate-Palmolive. Il gruppo, che capitalizza 65 miliardi di dollari, opera in un business molto redditizio e in espansione. Le stime degli analisti a lungo termine indicano una crescita del 4-5% dei ricavi, un aumento del margine reddituale netto fino al 31% e dell’utile per azione dell’8-10%. Alle quotazioni attuali, il titolo è però correttamente valutato. Il rating è neutrale  con prezzo obiettivo 74 dollari. Il p/e è 25 rispetto a una media a cinque anni di 20, mentre il rendimento della cedola è 2,2%.

3) PepsiCo. Alle quotazioni attuali il colosso Usa, che capitalizza 160 miliardi di dollari, è correttamente valutato in base alle stime sui risultati fondamentali. Tuttavia PepsiCo rappresenta un asset strategico per ABI/3G (e l’interesse di 3G per Unilever  lascia certamente la porta aperta per un potenziale interesse per PepsiCo). Il rating del titolo è neutrale (sector perform) con prezzo obiettivo 115 dollari. Ai livelli attuali tratta 21 volte l’utile, superiore alla media a cinque anni di 17. Il dividend yield è 2,8%.

4) Kimberly-Clark. E’ una società ben gestita, che competete nei segmenti a crescita più rapida a livello mondiale, ma potrà risentire di vari rischi, che riguardano le vendite e i margini reddituali. Fra i principali, la maggiore concorrenza nei mercati emergenti, la minaccia di private label e P&G nei mercati sviluppati, la necessità di incrementare la pubblicità a causa delle mosse della concorrenza e l’aumento della volatilità dei costi degli input. Il rating del titolo, che capitalizza 47,3 miliardi di dollari, è neutrale (sector perform) con target price 121 dollari. Il rendimento della cedola è 2,9%.

5) Procter & Gamble. L’attenzione degli analisti su P&G negli ultimi cinque anni è stata determinata dal “divario di crescita” della società rispetto ai concorrenti. David Taylor è il leader giusto per orientarla nella giusta direzione. Detto questo è molto difficile vedere un significativo potenziale di rialzo dalle quotazioni attuali. Il rating del titolo, che capitalizza 233 miliardi di dollari, è neutrale, con un prezzo obiettivo di 80 dollari. Il rendimento della cedola è 3%. Tratta con un p/e di 22,6 contro una media a cinque anni di 19.

 

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.