Oro, previsioni sul prezzo

 Il prezzo del metallo giallo è salito dell’1,2% da gennaio, trainato dallo scenario risk-off dei mercati, che l’ha portato fino a un massimo di 1.368 dollari l’oncia, dopo essere cresciuto del 12,5% nel 2017. Ecco le stime degli analisti sull’andamento della quotazione nei prossimi mesi

1) Bank of America-Merrill Lynch. L’aumento dei tassi Usa e il rafforzamento del dollaro sono due aspetti che peseranno negativamente sulla quotazione del metallo giallo, ma le tensioni geopolitiche agiscono in senso opposto. La stima 2018 e 2019 per il prezzo dell’oro è rispettivamente 1.326 e 1.300 dollari l’oncia. Quella dell’argento è invece 17,41 e 17,11 dollari l’oncia.

2) Ubs. Il prezzo dell’oro ha registrato finora una performance migliore delle aspettative. La debolezza del dollaro è un fattore positivo, così come la percezione di aumentati rischi sul mercato, ma il quadro macroeconomico non è cambiato in maniera così consistente da poter sostenere un duraturo movimento al rialzo del metallo prezioso. Su questa asset class il rating resta neutrale. La previsione 2018 degli specialisti di Ubs è una quotazione media di 1.285 dollari l’oncia.

3) Société Gènérale. Il prezzo dell’oro, secondo gli specialisti dell’investment bank francese, risentirà negativamente nei prossimi trimestri del rafforzamento della valuta Usa e dell’aumento dei rendimenti dei bond. La loro proiezione è di una quotazione media di 1.225 dollari l’oncia nel secondo trimestre 2018, in calo a 1.200 dollari nel terzo. Nel caso dell’argento, il prezzo atteso è invece rispettivamente 16,5 e 16 dollari l’oncia.

4) Columbia Threadneedle Investments. Nel medio termine le quotazioni dei metalli preziosi sono attese in rialzo. Secondo le previsioni, l’oro trarrà beneficio dall’aumento dell’inflazione, oltre ad essere oggetto di acquisti crescenti a copertura di eventi che hanno causato una correzione dei mercati azionari.

 

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