Olimpiadi del Bailout. Grecia e Spagna in lotta per l’oro

olimpiadi-londra-2012-cerimonia-aperturaDa diversi giorni si ipotizza che la BCE stia progettando, assieme al fondo di salvataggio EFSF, robusti acquisti dei titoli di stato spagnoli oramai costantemente sopra la ‘pericolosa’ soglia del 7%, indicata dagli analisti quale punto di non ritorno finanziario.

Ma il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Shauble, ha respinto questa ipotesi, in un’intervista al giornale ‘Wel am Sonntag’.

“No questa speculazione non è vera”, ha detto al giornale. Spiegando che è già stato concesso un aiuto sufficientemente ampio (riferendosi ai 100 miliardi di aiuti per le banche iberiche).

 ‘Le esigenze finanziarie a breve termine della Spagna non sono poi così grandi”, dice l’illustre politico tedesco e continua “ i tassi di interesse sono dolorosamente elevati, ma non cade il mondo se si deve pagare a una piccola percentuale in più ad una qualche asta”.

Ricordiamo che la corte costituzionale tedesca deciderà a settembre sugli aiuti alla Spagna; comunque il ragionamento del ministro è condivisibile anche se il rischio contagio è dietro l’angolo, vedi l’impennata dello spread in Italia. Questo rinvio della corte tedesca a settembre però, è al quanto preoccupante, e non vorremmo fosse legato all’altra questione aperta, cioè la situazione incancrenita della Grecia.

A Shauble risponde a stretto giro di posta il presidente dell’Eurogruppo Junker, che accusa Berlino di “trattare l’Europa come se fosse una sua filiale”. Secondo il primo ministro lussemburghese “non c’è più tempo da perdere: ora dobbiamo rendere chiaro con tutti i mezzi possibili che siamo decisi a garantire la stabilità dell’unione monetaria”. Tuttavia, la situazione è sempre nebulosa e continuano ad uscire le voci su un terzo bailout ellenico; ma ciò che ci turba di più è lo stato dell’economia greca, strozzata e impossibilitata a crescere dentro il perimetro dell’euro.

E ci preoccupa il fatto che le banche della Germania e della Francia risultavano essere, fino a poco tempo fa, le maggiori detentrici di titoli di stato greci.

Il problema del debito dei paesi in sofferenza in mano alle banche si somma all’altro spettro e cioè quello dei crediti deteriorati (sofferenze, incagli, crediti ristrutturati e sconfinamenti).

Il punto è, che secondo Basilea 2 le banche devono possedere capitale Tier 1 pari al 6% degli asset rischiosi. Sulla carta questo rapporto dovrebbe limitare la leva bancaria 16 a 1 (1 euro di capitale, ogni 16 euro di prestiti).

Secondo vari fonti del web che citano un’analisi ufficiale del FMI sulle banche UE, questo rapporto è di 26 a 1; la banca d’affari Usa Lehman, quando è saltata, aveva un rapporto di 30 a 1.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.