Obbligazioni russe

o.229931 Molti si chiedono se la Russia oggi sia un rischio o un’opportunità. Difficile da dire in effetti a seconda dell’ottica il bicchiere può essere considerato mezzo vuoto o mezzo pieno. Rispetto al default di qualche anno fa la Russia presenta riserve monetarie molto superiori e riserve auree pure incrementate. Presenta inoltre un assetto di comando stabile rispetto agli anni del crollo del monolite sovietico. Altra ragione a favore del bicchiere mezzo pieno è che visto i danni che procurano le sanzioni alla Russia ma anche all’Europa la ragionevolezza dovrebbe prevalere. Le ragioni negative sono che la Russia dipende in misura considerevole dal prezzo del petrolio, che per far quadrare i bilanci dovrebbe stare a 90 dollari anziché ai 50 di oggi. E se la guerra dei prezzi dovesse proseguire a lungo gli effetti potrebbero essere difficili da calcolare anche sul piano sociale. Inoltre il potere è sì stabile, ma Putin ha un’idea di ricostruzione della grande Russia ormai superata, non solo dalla storia ma anche dalle capacità del suo paese. Perché il bicchiere sia sicuramente mezzo pieno basterebbe che si risolvesse la questione Ucraina e la Russia si accontentasse di annettersi la Crinea e non anche le regioni russofone. Comunque per chi desidera investire si segnala un’obbligazione:

 

 GAZPROM (GAZ CAPITAL SA) EUR 3.755    XS0805582011   15.03.2017      Moody’s Baa1

 

Considerato il prezzo a 92, il rendimento è di quasi l’8%; non male per un’obbligazione in euro, con un rating tutto sommato sufficiente ed una scadenza breve. Il Credit Suisse su questo tipo di obbligazione esprime un giudizio buy. Il guadagno è inferiore a quella in valuta ma anche i patemi d’animo sono più bassi.

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