MPS i conti non tornano ancora

 Monte Paschi è la più antica e la peggiore banca d’Europa dopo gli stress test della Bce, c’era di che tremare, ma la Bce ha dato il via al piano di salvataggio e allora, viva Mps! Respirano tutti: il governo che sarebbe saltato per aria, i proprietari dei 5 miliardi di obbligazioni subordinate, che riceveranno, pare, un trattamento di favore rispetto a quelli di Banca Etruria, il sistema bancario italiano, che se la cava con poco ed evita un incontrollabile effetto contagio. Sappiamo chi pagherà: lo Stato italiano, cioè tutti noi. Dovrebbe pagare anche  il fondo Atlante, finanziato da banche, Fondazioni e forse Casse previdenziali dei professionisti e con  500 mln di euro la Cassa Depositi, cioè lo Stato. Atlante dovrà acquistare 10,2 mld di crediti netti ad un valore del 33%, una cifra alta per quei crediti, ma a meno non si poteva e tutti sono stati invitati” spintaneamente” a sottoscrivere, auguri di buon rientro! Però è tutto avvolto in una nebulosa, da quando JP Morgan è sparita, con al seguito Mediobanca, dopo aver promesso con Tony Blair una soluzione di mercato, mai esistita. Poi il governo aveva previsto un aumento di capitale fino a 5 mld, ora diventati quasi 9, una colossale emissione di carta, visto che il valore attuale della Banca è di 600 mln. Chi ha già pagato: in primo luogo la Fondazione Mps, l’unica dove gli Enti Locali guidati dal PD avevano la maggioranza assoluta, aveva un patrimonio di circa 6 miliardi di euro e oltre il 51% della Banca, oggi ha un capitale di 500 milioni e 1,5% dell’Istituto, domani neppure quello. Hanno pagato gli azionisti, dal 2011 ad oggi Mps ha bruciato oltre10 miliardi di aumenti di capitale, cifre che rendono bruscolini le perdite di Etruria e delle Venete. Chi non pagherà mai: gli esponenti del PD che hanno portato la banca allo sfascio, gli “sponsor” delle operazioni di acquisto strapagate, Agricola Mantovana, Banca del Salento, Antonveneta, tutti ancora all’onor del mondo e del partito. Non pagherà Renzi che consigliava come sicure, azioni di una banca fallita e ordinava la cacciata dell’Ad Viola per sostituirlo con Morelli, già capo della finanza all’epoca dell’acquisto di Antonveneta, non pagherà Padoan il più incosistente ed ineffabile ministro degli ultimi decenni. Non pagheranno  i controllori, che hanno autorizzato siffatte operazioni, in particolare le ultime due e le operazioni in derivati servite per tenere in piedi, si fa per dire, i bilanci. Insomma, non pagherà nessuno, a parte il povero Rossi, forse suicida. e ovviamente gli italiani. Non vorrei sembrare malevolo, ma in un Paese dove le intercettazioni e le notizie di indagine finiscono prima sui giornali che agli indagati, del più colossale scandalo bancario italiano non si sa nulla, non un’intercettazione, non un sequestro di beni, tre indagati in tutto, che tacciono, sicuri della discrezione del sistema e della ormai prossima prescrizione.

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