Mercati finanziari: le previsioni per il 2018 di John Bogle

 “Le performance passate non sono garanzia di risultati futuri”. Questa è una frase tipica del settore dei fondi comuni. Ma, soprattutto, è una delle frasi preferite da John Bogle, creatore del primissimo fondo comune di investimento indicizzato, il Vanguard 500 Index Fund.

Recentemente, questo grande trader ha rilasciato un’intervista in cui dava indicazioni sull’andamento dei mercati per il 2018 e oltre.
Secondo il suo autorevole parere, i fondi comuni restituiranno un rendimento medio annuo del 4% nel prossimo decennio, rispetto al rendimento medio annuo del 10% degli ultimi decenni. Ma questo è solo la prima delle cinque previsioni fatte da Bogle nell’intervista rilasciata alla CNBC.

  1. Bassi Rendimenti Azionari

Con aspettative di un rendimento medio del dividendo del 2% in futuro (inferiore alla media storica del 4,4%) e una crescita del 4% dei guadagni, Bogle prevede che i futuri rendimenti degli investimenti azionari saranno del 6%. Il fattore chiave da cui è scaturita questa previsione è che si aspetta una netta diminuzione del rapporto prezzo/utili (P/E), storicamente elevato, che sarà compreso tra 20 e 24 o forse meno.
Questo ridurrebbe del 2% i rendimenti azionari che, tradotto, significa un tasso annuo di rendimento del 4% per il mercato azionario statunitense, che è meno della metà di quello che è stato il rendimento negli scorsi decenni e che non include le commissioni di investimento.

  1. Il Mercato Azionario Americano Rimane il Più Sicuro

Bogle sostiene che la forza innovativa e imprenditoriale degli Stati Uniti renderà il mercato azionario americano una scommessa più sicura rispetto al resto dei mercati globali. Egli afferma che, nel lungo termine, l’investimento sul mercato USA ha portato agli investitori rendimenti più elevati.
I dati sembrano dargli ragione, secondo alcune ricerche fatte da Morningstar. Mentre da inizio anno sia l’MSCI EM che l’MSCI EAFE hanno avuto rendimenti rispettivamente del 33,17% e del 21,38%, stanno sovraperformando il rendimento del S&P 500 del 17,45%, con la media annua a 10 anni che favorisce quest’ultimo.
Per l’S&P 500, il rendimento medio nell’ultimo decennio è stato dell’8,04%, a fronte dell’1,73% e del 2,01% per gli altri due mercati “non domestici”.

  1. Un Portafoglio Obbligazionario Renderà il 3,1%

Nei prossimi 10 anni, un portafoglio obbligazionario dovrebbe produrre un rendimento medio annuo del 3,1%.
La stima di Bogle si basa sulla costruzione di un portafoglio obbligazionario con il 50% investito in titoli del Tesoro statunitensi a 10 anni e l’altro 50% in obbligazioni societarie “investment grade” a lungo termine. Attualmente, i buoni del tesoro a 10 anni hanno un rendimento del 2,2% e le obbligazioni societarie hanno un rendimento del 3,9%, secondo CNBC.

  1. Wall Street Sarà Sotto Pressione

In un ambiente con rendimenti bassi, le società quotate a Wall Street cominceranno a sentirsi a proprio agio mentre lottano per competere con la crescente popolarità dei fondi indicizzati passivamente gestiti come gli ETF, di cui il Bogle’s Vanguard è il secondo più grande provider assieme a BlackRock.

  1. Crisi Dell’Impact Investing

L’Impact Investing o investimenti ad impatto sociale riguardano un’ampia gamma di investimenti basati sull’assunto che i capitali privati possano intenzionalmente contribuire a creare impatti sociali positivi e, al tempo stesso, rendimenti economici.

Bogle sostiene che gli investimenti sostenibili e responsabili non saranno però efficaci come molti dei suoi sostenitori sperano. Sempre riferendosi agli investimenti passivi, Bogle spiega che l’impact investing è solo un’altra forma di gestione attiva e che quindi, probabilmente, sottoperformerà in un mercato più ampio

Fonte: News Trend Online

 

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