Libero mercato

bf3368f8df32774f_800 I grandi difensori del liberismo, gli americani, ultimamente hanno fatto qualche piccolo aggiustamento alla loro filosofia. Infatti gli USA hanno messo sotto stretta osservazione, e possibilità di sanzionamento, Germania e Cina, colpevoli di un eccessivo surplus produttivo e soprattutto di eccessivo export. Quando l’ho letto credevo di avere le traveggole, poi ho realizzato che erano gli USA, allora mi è tornato tutto chiaro. Non hanno mai rispettato una regola che una, quando pensavano di averne un vantaggio. È normale. Viaggiano in un trip di onniscienza e onnipotenza che si fonda sull’esercito più potente del mondo. E a voglia di fare filosofia e fini distinguo, nella vecchia Europa, alla fine quello che conta sono i muscoli e questo spiega ampiamente perché la storia del genere umano sia piena di morti ammazzati per fame o guerre, ovvero di morti inutili. Ma la domanda è: devo essere arrabbiato? Certamente, ma con chi? Con gli americani? Forse anche, in fondo difendono, con quello che hanno, i loro interessi. E allora con chi me la devo prendere? Gira e rigira con quei servi dei nostri politici che svendono i nostri interessi per un piatto di lenticchie (che sono poi i loro mega stipendi e la loro tranquillità personale, quando va bene, i loro sporchi interessi di famiglia quando va male). Alla fine non sono poi i veri colpevoli, già perché siamo in democrazia (apparente) e allora dove stanno ce li ha messi qualcuno. Noi. Nostra è la colpa che ci facciamo rimbambire dalle chiacchiere, balle, bufale che ci raccontano in TV. Quelle tv piene di servi, che nel mondo reale non saprebbero guadagnarsi da vivere neppure per un giorno. Ma anche loro non sono i colpevoli, perché la tv la guardiamo noi. Basta spegnerla, NON cambiare canale. Ci sono libri, musica e cinema per passare il tempo libero. Ci sono città da scoprire (per prima la propria), musei da visitare, campagne da vedere, montagne da scalare, mari su cui andare a vela o in cui immergersi o semplicemente starsene al sole, ascoltando musica o leggendo un libro. E soprattutto c’è gente da incontrare con cui parlare di cose reali, poi alla fine anche di chi scopa con la vicina del terzo piano, ma mai delle squinziette (voglio essere gentile) che ci ammanniscono sui giornali di gossip, perché quello è il mondo virtuale, la vicina è il mondo reale e se scegliamo lei voteremo gente reale, non facce di pixel.

 

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