La svalutazione dello Yuan cinese ed il suo prossimo ingresso nel paniere del Fondo Monetario Internazionale

yuan-640x330 Lo scorso mese di Marzo, la Cina ha formalmente chiesto al Fondo Monetario Internazionale di riconoscere lo Yuan come valuta di riserva alla stregua del dollaro, dell’euro, dello yen e della sterlina inglese. Nella seconda metà del mese di Luglio, Il FMI ha risposto che l’ingresso dello Yuan nel paniere delle valute di riserva presupponeva la liberalizzazione del mercato finanziario cinese, non solo in relazione ai tassi di interesse, ma anche e soprattutto in

relazione a quello dei cambi. Quindi, la recente decisione delle autorità cinesi di abbandonare il rigido meccanismo di indicizzazione del cambio al dollaro statunitense risponde prevalentemente all’obiettivo prioritario di far entrare lo Yuan nel paniere del FMI, entro, possibilmente, la fine del 2015. In aggiunta a questa importante motivazione, è necessario sottolineare che la recente svalutazione dello Yuan giunge dopo un lungo periodo di suo apprezzamento contro tutte le principali valute, nonostante l’economia cinese abbia cominciato a decelerare a partire dalla seconda metà del 2014. Anche se i mercati hanno reagito negativamente alla notizia, nel medio-lungo periodo la liberalizzazione del cambio e, più in generale, del mercato finanziario, consentirà alla Cina di portare la crescita su livelli sostenibili evitando il rischio di un brusco rallentamento. Le autorità cinesi utilizzeranno tutti gli strumenti a loro disposizione, sia di natura monetaria che fiscale, per stabilizzare la crescita e contenere la volatilità sia sul mercato azionario che quello valutario, dando fondo anche alle ingenti riserve accumulate nel corso degli ultimi anni. Nel breve periodo, il rallentamento dell’economia cinese e la svalutazione dello Yuan continueranno a pesare negativamente sulle materie prime e sui paesi asiatici suoi competitori, pertanto è consigliabile limitare l’esposizione ai mercati azionari dei paesi emergenti. Il minor contributo cinese alla crescita globale e l’ulteriore calo dei prezzi delle materie prime, dovrebbe permettere agli Stati Uniti di normalizzare i tassi con estrema gradualità ed alla BCE di mantenere la politica monetaria espansiva oltre l’autunno del 2016.

Lo Yuan cinese negli ultimi anni si è decisamente rivalutato vs. USD

Andamento cambio USD/Yuan (tabella 1)

tabella 1

Le riserve in valuta estera della Cina al 31 luglio ammontavano a 3,65 trilioni di USD

Riserve in valuta estera della Cina (tabella 2)

Tabella 2

Nonostante l’economia in rallentamento la Cina conferma il “Trade Surplus”

Cina: import & export trade balance value ($/bn) (tabella 3)

Tabella 3

 

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