La Spagna è molto stressata

1Se ci sarà una grave crisi, le banche spagnole avranno bisogno di almeno 59,3 miliardi di euro, ovvero quasi il 6% del Pil nazionale.

Questo “buco” è la quantità di capitale che deve essere iniettato da parte delle autorità per assorbire le perdite che le banche (in particolare le casse di risparmio regionali) potrebbero subire su tutti i prestiti che hanno fatto ai costruttori immobiliari e ai privati durante il boom immobiliare dell’ultimo decennio.

L’audit si è basato su una serie di ipotesi, tra cui quella che l’economia della Spagna si contrarrà del 6,5% tra il 2012 e il 2014. Gran parte del denaro dovrebbe provenire dai fondi di salvataggio della zona euro, l’attuale EFSF e il futuro ESM.

La Commissione europea ha accolto con favore l’annuncio, affermando che “è un passo importante nell’attuazione del programma di assistenza finanziaria, per rafforzare la redditività e la fiducia nel settore bancario spagnolo“. Nonostante lo scetticismo degli analisti, i risultati sono una spinta importante per il governo di Mariano Rajoy, il Premier spagnolo che sta lottando per contenere le ribellioni regionali e la crisi finanziaria.

I consulenti dei test, sotto la supervisione della Banca centrale europea (BCE) e del Fondo monetario internazionale (FMI), hanno detto che Bankia, che aveva già richiesto 19 miliardi di euro in Maggio, ha ora un deficit di capitale di 24,7 miliardi di euro. Il Banco Popular, sesta banca più importante di Spagna, ha un deficit di 3,2 miliardi di euro – quasi quanto il suo valore di mercato che è 3,58 miliardi di euro – suggerendo che avrà quasi certamente bisogno di aiuti di Stato. Altri tre grandi istituti di credito, Banco Santander, BBVA e La Caixa hanno avuto un certificato di buona salute, anche nello scenario più duro.

I risultati confermano che il settore bancario spagnolo è in gran parte solvente e vitale, anche in un ambiente estremamente negativo e difficile“, ha detto Oliver Wyman in un comunicato. Il requisito patrimoniale complessivo è risultato inferiore ai 62 miliardi di euro stimati con il test nel mese di giugno. La cifra sarà utilizzata per calcolare l’importo di cui la Spagna ha bisogno per attingere alla linea di credito 100 miliardi di euro che Bruxelles gli ha messo a disposizione per la ricapitalizzazione delle banche iberiche. I leader europei si sono affrettati ad accogliere i risultati ed applaudire la Spagna, che proprio questa settimana ha preso ulteriori misure di austerità per 20 miliardi di euro.

La Commissione europea ha commento dicendo che era “un passo importante” per ripristinare la fiducia nel settore bancario del paese.

Jean Claude Juncker, capo dell’Eurogruppo, ha detto: “Dalla valutazione risulta che l’assistenza finanziaria complessiva concordata nel mese di luglio dovrebbe essere più che sufficiente a coprire il fabbisogno di capitale, includendo un confortevole margine di sicurezza. Il processo di ricapitalizzazione delle banche può procedere in modo efficiente e in conformità con le linee temporali precedentemente concordati“.

Sostengo con forza l’impegno delle autorità per assicurare che siano soddisfatte le esigenze di capitale in modo tempestivo e che le banche più deboli siano trattate in modo efficace“, ha dichiarato Christine Lagarde del FMI.

Il problema più grande è capire se il governo spagnolo dovrà seguire la Grecia, il Portogallo e la Repubblica d’Irlanda e richiedere un salvataggio internazionale completo. Mentre Madrid continua a negare pubblicamente, i mercati lo considerano solo una questione di tempo.

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