John Mauldin: Fine dei giochi

john-mauldinDa un’intervista rilasciata a www.kingworldnews.com, John Mauldin spiega perchè l’economia mondiale sia arrivata alla frutta.

Cina e Brasile sembrano due supermodelle in punta di tacchi, che hanno già doppiato la capacità di prestare 400 miliardi del FMI.Si rinnova la paura di una nuova crisi sistemica nel sistema finanziario globale, causata dall’Europa.

Mauldin dice:”Stiamo assistendo alla vera fine dei giochi e i giochi finiscono sempre” , “E’ cambiato tutto e tutto è rimasto come prima, la Grecia non sta risolvendo i propri problemi. Il suo problema principale è lo sbilancio nei conti. Possono dire, pianificare e teorizzare tutto quello che vogliono, ma finchè non iniziano a risolvere, non succederà nulla”. “Ora, avranno un’altro periodo in cui non riusciranno a far fronte alle scadenze principali e la recessione continuerà la sua corsa.

Gli elettori si ristancheranno e probabilmente rieleggeranno nuovi rappresentanti coi quali condivideranno meglio le proprie disgrazie. Alla fine abbandoneranno l’Euro.” “La Spagna ha perso credibilità nel mercato dei bond. Non riescono a finanziarsi. Quindi l’Europa, con qualche artifizio, andrà a bussare alle porte della BCE, dove ancora esistono soldi veri e nella quantità necessaria per la Spagna”.

“Che creino una banca di salvataggio, dei fondi di garanzia, ma tutto ciò va contro le regole e i pianificatori centrali europei non se ne preoccupano: hanno una crisi e i politici inventeranno qualsiasi cosa per passarci attraverso”. “La verità è che l’Europa ha un grave sbilancio nei conti. Le nazioni mediterranee vogliono che sia la Germania a finanziarlo. La Germania chiede l’unione fiscale con possibilità di controllare i budgets. Non so che effetti sortiranno da certe decisioni e nemmeno in Europa lo sanno, di certo tutto sta finendo”.

“Stiamo intravedendo la vera fine dei giochi. I governi hanno esaurito la capacità di prendere a prestito il denaro per finanziare i loro costi che vanno oltre la crescita” “In questo momento potrebbero esserci grandi opportunità di investimento causate dallo smobilizzo di grandi quantità di capitali. I governi impareranno a sopravvivere con mezzi propri. Non solo gli europei, non solo il Regno Unito, non solo il Giappone che ha già i suoi problemi, non solo la Francia di cui si parlerà molto nei prossimi 2 anni, ma anche gli USA.”

“Nei prossimi 2-3 anni vedremo in sequenza: Europa, Giappone e USA esaurire le proprie capacità. Anche gli USA esauriranno le proprie capacità, ma si spera che non raggiungano i livelli della Spagna, che ha perso accesso ai mercati, rimpinguata dalla banca centrale e ossessionata dallo spread. Speriamo con intelligenza, perchè abbiamo imparato la lezione da Europa e Giappone.”

“Se anche gli USA non dovessero farcela, conosciamo tutti le regole del gioco: fine della saga dei superdebiti, deflazione, cancellazione dei debiti. Nella storia è già successo almeno 200 volte” “I debiti si possono rinegoziare, ristrutturare, cartolarizzare, congelare; tanti termini per non dire default.

Quando un soggetto ha più debito di quanto possa pagare, o si riesce a ristrutturare o si dichiara bancarotta. I governi occidentali sono arrivati a questo punto: sono andati oltre la capacità di prendere soldi in prestito per finanziare i propri consumi.” “Il fatto di essere arrivati alla fine è cosa buona. Nel lungo termine non avrà un impatto negativo. Ci sarà un andamento difficoltoso nei mercati, ma di certo una nuova crescita”.

Infine Mauldin avverte gli investitori: ”Potete ristrutturare e ripianificare i vostri interessi per proteggervi dalle sciocchezze che il governo partorirà. L’importante è che non stiate sui binari quando arriva il treno”.

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