Italiani. Il vizio delle Madonne Pellegrine

Non vorrei parere blasfemo, ma anche questa volta ci siamo ricascati. Per chi non lo ricordasse, furono definite Madonne Pellegrine le immagini della madre di Gesù, portate in processione in giro per l’Italia nel 1948 non per devozione, ma per politica. Anche questa volta gli italiani si sono “fideizzati” sul pro e contro e poi sono saltati armi e bagagli sul carro del super partes di turno.

Stavolta in una società che adora ormai la tecnologia (smartphone, ipod, ipad, internet, plasma come tele, ecc), che non capisce e mal digerisce, ne hanno scelto un figlio, come sciamano, im modo quindi totalmente acritico. Se li acoltate, dicono che staranno a vedere, che vigileranno, che non sono più disposti a dare fiducia tout court. Balle. Hanno trovato ancora qualcuno dietro cui prima nascondersi e poi alla fine, se va male, uccidere sull’altare del prossimo dio o semitale. Sono rimasto colpito non dai fischi e gli sberleffi indirizzati al dottor Berlusconi dal popolo dei suoi non elettori, ma dal fragoroso silenzio dei suoi fedeli elettori, da tutti quelli che erano in piazza, nelle piazze storiche delle sue fortune politiche. Se fossi uno degli strapagati sondaggisti di stato, tra un anno farei la domanda: avete mai creduto che Ruby fosse la nipote di Mubarak? Maggioranze bulgare di sorrisetti, di sopracciglia alzate alla : mi pigli per scemo? Bambini e anche malcreati (da malacreanza). Ora si è introiettato che molti (e tutti sperano non loro) dovranno rinunciare ai circenses, ma ma almeno non al panem. Ora sì che, restando nel campo della liturgia, mi verrebbe un Requiem (scegliete voi la musica): non si può demandare e poi accodarsi, sperando di vivere di briciole o di avanzi del potere.

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